SEN. DIGILIO (PDL), L’AUTOSUFFICIENZA DI DE FILIPPO SCONFITTA DALLA MAGISTRATURA CHE BLOCCA TEMPA ROSSA
16, Febbraio 2009
“Quando le istituzioni non risolvono i problemi tocca alla magistratura fare il suo corso sino a provvedimenti estremi”: è il commento del sen. Egidio Digilio (Pdl) in merito alla misura cautelare di sospensione per un anno della concessione “Gorgoglione” della Total. “Il provvedimento della magistratura, particolarmente grave perché non colpisce solo la compagnia francese ma l’economia locale, regionale e nazionale - aggiunge - è destinato ad avere effetti devastanti sull’attività petrolifera nell’area del Sauro-Camastra, sull’occupazione e sui bilanci di Regione e Comuni che potrebbero non incamerare i benefici previsti e in alcuni casi già iscritti nei bilanci. Siamo preoccupati per i risvolti occupazionali pensando a quando è accaduto e sta accadendo, per un provvedimento giudiziario simile al villaggio di Marinagri, con lavoratori licenziati ed imprese sul lastrico. Non vorremmo perciò ripetere la stessa storia con altri lavoratori edili dei cantieri mandati a casa. L’auspicio è che le società contitolari, come prevederebbe il provvedimento di sospensione, possano proseguire i lavori. Ma la questione tutta politica che, invece, abbiamo posto da tempo, già prima della nuova inchiesta sugli appalti del progetto “Tempa Rossa” con i risvolti clamorosi noti e non ancora definiti dalla fase di indagine ancora in corso, riguarda la gestione della complessa fase tecnico-procedurale-amministrativa dell’attività di compagnie e società in possesso di concessioni.
Gli Accordi sottoscritti negli anni passati con Eni prima e Total successivamente - dice il senatore del Pdl - non sono adeguati ed hanno bisogno di un aggiornamento specie per “blindare” gli amministratori da eventuali problemi giudiziari come da sospetti praticando fino in fondo la tanto evocata trasparenza. Per compiere i necessari aggiornamenti - continua Digilio - va definitivamente superata la solita e tradizionale autosufficienza del Governatore De Filippo coinvolgendo i parlamentari lucani e il Governo in tutti i passaggi. Pensare che la Sel possa diventare interlocutore delle compagnie è solo un’ingenua illusione: ci vuole quella cabina di regia che abbiamo sollecitato da quando sedevo tra i banchi del consiglio regionale”.
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