GINESTRA, QUANDO LA CULTURA DIVENTA PASSIONE
24, Marzo 2009

Portare in scena il tema dell’informazione di guerra e del sacrificio di uomini e donne innamorati della vita e della libertà è stato un momento culturale unico ed emozionante. È accaduto a Ginestra, piccolo borgo ai piedi dell’antico vulcano del Vulture. Un appuntamento voluto fortemente dal giornalista lucano Gennaro Grimolizzi, dall’amministrazione comunale e dall’associazione di promozione sociale LucaniaMente che sono riusciti ad accaparrarsi l’anteprima nazionale di Passione Reporter (Ed. Chiarelettere), ultima fatica editoriale di Daniele Biacchessi, giornalista di Radio24 Il Sole-24 Ore, uomo di enorme spessore culturale e di grande umanità.
Dalle parole dell’autore, che alla canonica presentazione ha preferito la narrazione teatrale di alcuni versi del suo libro, dalle vibranti note del chitarrista Cristian Paduano, dalle commoventi immagini e dalla suggestione della location - l’incantevole Chiesa di San Nicola - il pubblico ha rivissuto gli ultimi momenti di vita e di lavoro di nomi illustri del giornalismo italiano (Ilaria Alpi, Miram Hrovatan, Maria Grazia Cutuli, Antonio Russo, Enzo Baldoni, Raffaele Ciriello), morti per affermare il diritto e soprattutto l’oggettività dell’informazione, spesso schiacciata dal “dovere di appartenenza”.
L’emozione suscitata dal racconto di Biacchessi è stata il filo conduttore dell’intera serata, dedicata al ricordo di Raffaele Ciriello, giornalista di guerra freelance, da parte dei suoi concittadini. Aver ospitato la prima tappa del teatro civile di Biacchessi nella piccola comunità arbereshe, oltre a evidenziare la sensibilità dell’autore, dimostra come la cultura non sia strettamente legata ai grandi numeri, ma all’attenzione di giovani, professionisti e amministratori di fare del “sapere” anche un elemento di promozione territoriale.
Le energie messe in campo a Ginestra dovrebbero far riflettere su un aspetto non secondario per lo sviluppo della nostra regione: lo stimolo e la creazione di eventi culturali rappresentano i motori della cosiddetta “economia della cultura” che, purtroppo, qui in Lucania stenta a decollare. A partire dalle piccole realtà locali, occasioni come quella di Ginestra dovrebbero essere sfruttate per esportare oltre i confini regionali le peculiarità e le bellezze della Basilicata, facendole conoscere ad un pubblico sempre più vasto e poco consapevole delle ricchezze culturali, storiche e turistiche della nostra bellissima terra.
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