POTENZA, VERTENZA LASME INCONTRO IN REGIONE

12, Agosto 2009

La Regione Basilicata metterà in campo ogni azione possibile verso l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne e verso i fratelli Pellegri, proprietari della Lasme, per il mantenimento, presso il sito di San Nicola di Melfi, dei volumi di produzione dei sistemi di alzacristalli per auto. E’ quanto emerso, al termine di un incontro definito interlocutorio, con il direttore del personale della Lasme, Marcello Bertocchi al quale hanno partecipato il presidente della Regione Vito De Filippo, l’assessore alle Attività Produttive Gennaro Straziuso, il presidente della Ccipl Giannino Romaniello, il direttore generale del Dipartimento Presidenza della Giunta Angelo Nardozza, il responsabile della Task Force per l’Occupazione Donato Pafundi e il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia verso il Pdl in Consiglio regionale, Nicola Pagliuca. In particolare durante l’incontro il direttore del personale della Lasme ha illustrato le motivazioni che hanno indotto l’azienda all’avvio della procedura di mobilità. “Il protrarsi della crisi - ha detto Bertocchi- è dovuto alla carenza di programmi da parte della Fiat che si renderebbe responsabile di ritardi nel pagamento delle commesse, a fronte di richieste di liquidazione anticipate da parte dei fornitori”.

Il presidente della Regione De Filippo ha evidenziato la necessità di un approfondimento della questione finalizzato non solo ad individuare misure di accompagnamento regionale per l’eventuale nascita di una nuova realtà aziendale, ma anche a verificare la bontà degli elementi di sofferenza denunciati dall’azienda e riferibili anche alla Fiat. “E’ necessario mantenere alta la tensione su questa questione - ha detto l’assessore Straziuso- elevando la Lasme a simbolo per l’individuazione di una complessiva strategia regionale per le politiche industriali, da applicare in questo particolare momento congiunturale. Serve equilibrio - ha detto ancora Straziuso - senza rinunciare e alla determinazione e mobilitazione di tavoli nazionali che non possono rimanere indifferenti a vertenze come questa, che esordiscono in maniera inedita e brutale”. Il consigliere Pagliuca ha infine evidenziato che “la Lames ricade tra le aziende della cinta primaria del sito industriale Sata di Melfi e che i volumi produttivi non sono trasferibili altrove, in quanto facenti parte di uno specifico Contratto di Programma”.

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