BASILICATA, UN VIAGGIO EMOZIONALE OLTRE IL TEMPO TRA SAPORI E SAPERI GUIDATI DAL VINO

28, Settembre 2009

<<Essere comunicatori del territorio attraverso una grande azione di marketing territoriale tramite la cultura del vino. Il turismo del vino muove in Italia tre milioni di persone l’anno e ha un valore aggiunto per l’industria turistica>>. E’ questo, secondo Vito D’Angelo, presidente dell’Associazione italiana sommelier (Ais) della Basilicata, l’obiettivo del 43° Congresso nazionale che per la prima volta sarà ospitato in Basilicata. Questa mattina la presentazione dell’evento al dipartimento agricoltura della Regione Basilicata.

<<Per cinque giorni la Basilicata sarà al centro del panorama enologico italiano - ha detto D’Angelo - con l’arrivo di circa trecento delegati nazionali e internazionali, con un parterre altamente qualificato di ospiti, dal presidente del Consorzio Franciacorta, Maurizio Zanella, a Franco Ricci di Bibenda, dalla famiglia Maschio a Guido Berlucchi. Diversi gli esponenti di settore che avranno l’opportunità di conoscere la nostra terra, ricca di tradizioni, cultura, bellezze paesaggistiche e monumentali e tutta da gustare con i suoi giacimenti enogastronomici >>.

Fitto il programma, con tour presso aziende vitivinicole del Vulture e del materano per far conoscere le realtà produttive del territorio e per dare un’azione di sostegno al mondo vitivinicolo per affrontare la sfida della qualità, attraverso la tutela del territorio, ma anche con una comunicazione e una conoscenza sempre più attenta.
Ad affascinare gli ospiti saranno i territori con visite naturalistiche ai suggestivi laghi di Monticchio immersi nel verde e in un ambiente incontaminato, per ammirare le bellezze monumentali come il castello Pirro del Balzo e la casa di Orazio a Venosa e ancora un viaggio nel passato nel castello di Melfi e nel Museo archeologico nazionale e nella casa di Giustino Fortunato a Rionero in Vulture, assaporando il fascino dei Sassi di Matera con una passeggiata notturna per godere del patrimonio

dell’umanità e un volo dall’alto, sorvolando Pietrapertosa e Castelmezzano sospesi nell’aria e apprezzando un panorama mozzafiato

<<Per noi è una grande occasione di promozione - ha continuato D’Angelo - e un attestato di fiducia da parte di tutti i responsabili dell’Ais nazionale che con questa decisione, di far svolgere il congresso in Basilicata, hanno voluto ulteriormente confermare>>.

Tra gli appuntamenti da non perdere la finale “Miglior sommelier d’Italia - Trofeo Guido Berlucchi” in calendario per sabato 3 ottobre a Matera e che si svolgerà nel pomeriggio (ore 15) presso l’auditorium del conservatorio “Duni”, mentre in serata sarà proclamato il vincitore dell’edizione targata 2009. A partecipare alla semifinale anche una lucana, Carmela Santasiero, diventata sommelier nel luglio dell’anno scorso e diplomatasi a giugno di quest’anno a Roma al master di analisi sensoriale.

<<C’è sempre più la necessità, da parte dei visitatori - ha commentato Gerardo Ferretti, presidente della comunità montana Alta Basento - di portandosi dietro un ricordo del territorio. E quale migliore occasione, se non un’iniziativa di marketing territoriale come questa?>>.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti, ha sostenuto l’iniziativa , con il presidente Vito De Filippo, l’assessore alle Attività produttive, Gennaro Straziuso, l’Alsia e l’Apt, perché il comparto vitivinicolo è una grande scommessa per la Basilicata, non solo a livello produttivo, ma anche turistico.
<<Si tratta - ha dichiarato - di una grossa operazione in termini di marketing che parte dal Vulture e segue una linea egemonica e toccherà diversi territori, puntando sulla valorizzazione dei prodotti tipici e valorizzando centri di eccellenza, i luoghi del pensiero meridionalista, come la casa di Giustino Fortunato. Vogliano lanciare un’idea di regione produttiva. È un evento che sì intreccia con la vista del Presidente della Repubblica, ma può avere un effetto moltiplicatore sul piano dell’interesse perché Napolitano visiterà le strade dei profumi e dei sapori guidati dal vino. Noi attraverso il vino, faremo conoscere le nostre radici più profonde perché il vino è segno di civiltà di una comunità>>.
Il direttore di Confagricoltura Basilicata, Eugenio Tropeano, ha voluto ribadire la stretta collaborazione con il mondo dell’Ais. <<Da due anni - ha detto - come Organizzazione di categoria siamo vicini all’Ais collaborando in diverse manifestazioni, come il Vinitaly e organizzando degustazioni, promuovendo soprattutto i vini che parlano e raccontano il territorio, ma anche quelli emergenti che si fanno apprezzare da esperti e curiosi. L’Italia del vino, quello delle grandi firme, è associata a Confagricoltua e noi dobbiamo supportare quelle iniziative, come il Congresso, per far conoscere le nostre realtà produttive>>.

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