RIONERO IN VULTURE, NEL POLO MUSEALE DI PALAZZO FORTUNATO MUSEO CIVILTA’ CONTADINA E MOSTRA DEL BRIGANTAGGIO
8, Febbraio 2010

Il Polo Museale riunisce, nello storico Palazzo Fortunato, casa natale dell’illustre meridionalista Giustino Fortunato, la Biblioteca Comunale, il Museo della Civiltà Contadina, il Centro della Civiltà dell’Aglianico e la Mostra Permanente sul Brigantaggio. Fatto edificare nella prima metà del XVIII, il Palazzo è ubicato nella piazza principale del paese, oggi Piazza Giustino Fortunato. Si articola orizzontalmente su due livelli, con una torre angolare.
L’intera proprietà occupa una superficie di circa 4000 mq. compreso il cortile ed il giardino, con un complesso di circa 50 stanze.
Dal portone d’ingresso principale, di legno massiccio sormontato da portale in pietra lavica a sesto acuto, si accede and un androne con volta a botte e lacunari in stucco, che apre su due cortili - uno superiore e l’altro inferiore -, adiacenti il fabbricato, e su un vasto giardino che sovrasta l’atrio grande, animato da imponenti alberi di elci secolari.
Nel Palazzo vi soggiornarono personaggi illustri quali Re Bonaparte, Ferdinando II di Borbone, Giuseppe Zanardelli, Benedetto Croce, Gaetano Salvemini, Francesco Saverio Nitti.
Il Palazzo, acquistato nel 1972 dall’Amministrazione Comunale, dopo accurati interventi di restauro, è stato destinato a custodire e promuovere il patrimonio culturale civico.
Percorrendo le sale espositive, si può così realizzare un itinerario culturale ideale, che collega memoria storica, sensibilità artistica, curiosità scientifica, ricerca e didattica.
Esposizioni temporanee, incontri con gli autori e convegni nella sala della Biblioteca Antonia Rapolla Fortunato, concerti e manifestazioni teatrali nel periodo estivo nell’atrio del Palazzo, valorizzano ed arricchiscono l’attività del Polo Museale.
La Biblioteca G. Fortunato
La Biblioteca comunale, aperta al pubblico nel 1976, contiene circa 30.000 volumi, suddivisi per Fondo antico, Fondo moderno e Sezione Basilicata. Il Fondo antico, distinto in Fondo Famiglia Fortunato (dal ‘500 all’800) e Fondo Giustino Fortunato (dall’800 al ‘900), conserva circa 11.000 libri rari collocati, in parte, nella pregiata libreria lignea di G. Fortunato. Nella suggestiva Biblioteca, tappezzata dai ricordi della vita parlamentare, raccolti nell’Archivio storico-fotografico, sono esposti cartoline e ritratti di uomini illustri con dediche autografe, a testimonianza della ricca corrispondenza del meridionalista. La sobria bellezza e l’atmosfera storica della mole palazziale non possono che ravvivare il ricordo degli uomini illustri della Famiglia Fortunato, da Giustino senior, Presidente del Consiglio nel 1849, a Ernesto Giacomo, grande innovatore nel campo agricolo.
Il Museo della Civiltà Contadina
La raccolta del Museo della Civiltà Contadina risale al 2004. Come molte di queste collezioni civiche, è un’opera composta da donazioni private. La mostra, allestita nelle ex scuderie del Palazzo, è suddivisa in tre sezioni per rivivere, attraverso gli strumenti originali, la vita contadina e la vita quotidiana di un tempo degli abitanti del Vulture. In particolare si possono ammirare gli attrezzi utilizzati nei campi per la mietitura, adoperati per la tradizionale uccisione del maiale e per la produzione del vino. Oggetti che vi racconteranno con la loro semplicità la magia di un tempo da non dimenticare.
Il Centro della Civiltà dell’Aglianico
Il Centro si propone di rappresentare in maniera tangibile l’area del Vulture attraverso i suoi prodotti simbolo (castagne,vino,formaggio, olio, miele e acqua), diventando così punto di riferimento per le imprese, per i soggetti coinvolti nei processi produttivi e per la comunità rurale. Gli ambienti, modernamente attrezzati per l’attività del centro di documentazione della civiltà rurale del Vulture, sono a disposizione di turisti, studenti e di quanti desiderano approfondire ed avvicinarsi alla cultura di un luogo e di un popolo che vanta radici storiche e tradizioni di grande fascino e valore.
La Mostra Permanente sul Brigantaggio
Divisa in sezioni, la mostra consente di fare un percorso teso alla conoscenza dell’intero fenomeno del Brigantaggio post-unitario. Con l’ausilio delle nuove tecnologie (touch screen, video, audio guide) il visitatore riuscirà a calarsi nel periodo tanto funestato di fine ‘800, grazie all’apporto di immagini, video, voci narranti, musiche, proiezioni cinematografiche, opere pittoriche, fotografiche, rivivendo sotto una nuova luce le vicende di personaggi chiave come Crocco, Ninco Nanco, Michelina di Cesare. Il punto di partenza della mostra è un’introduzione al Brigantaggio con la presentazione della situazione storico-politica; si passa poi a conoscere meglio i volti dei briganti e delle brigantesse, la vita quotidiana, l’appartenenza alle bande. Novità assoluta è una sezione interamente dedicata alle donne che nel brigantaggio hanno avuto un ruolo fondamentale, non come semplici amanti e vivandiere ma come vere e proprie guerriere. L’ultima sezione racconta invece delle influenze che tale fenomeno ha avuto sul cinema e letteratura, con la possibilità unica di assistere alla proiezione di alcune scene di film quali “L’eredità della Priora” di Anton Giulio Majano, “Li chiamano Briganti” di Squitieri, e attraverso la lettura di libri che hanno trattato l’argomento.
Aula Didattica
E’ dotata di 4 postazioni computerizzate che consentono la consultazione, la ricerca e l’approfondimento dei temi del mondo rurale e culturale. La banca dati comprende schede e una biblioteca, in dialetto e lingua madre, sulla la documentazione organizzativa e culturale dei prodotti simbolo dell’area.
Sala Degustazione
Per accogliere i visitatori e degustare i prodotti simbolo dell’area è stata allestita, in un ambiente ampio, molto accogliente e arredato con gusto, una sala degustazione.
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