FENEAL-UIL BASILICATA, RINNOVO CONTRATTO EDILI SU ASPETTI RETRIBUTIVI POSIZIONI ANCORA DISTANTI

18, Marzo 2010

“Per il rinnovo del contratto dell’edilizia settore industria le posizioni sono ancora molto distanti, sia in merito agli incrementi dei minimi di paga base, che l’Ance conferma pari a 99 euro al II livello, sia su alcune novità proposte per il salario negoziato a livello territoriale per il quale gli industriali richiedono una maggiore variabilità legata ad alcuni indici di produttività del settore e l’introduzione di un meccanismo a livello aziendale per l’erogazione di una parte del salario territoriale”. Ad evidenziarlo è il segretario generale regionale della Basilicata della Feneal-Uil Domenico Palma.

Nell’ultimo incontro presso l’Ance - riferisce Palma - si sono fatti positivi passi in avanti solo riguardo alla parte normativa.
L’approfondimento dei testi e le elaborazioni che si stanno producendo da ambo le parti - spiega - confermano la volontà di trovare una soluzione unitaria ai problemi presenti sul tavolo. Per il momento, le organizzazioni sindacali non apprezzano alcune rigidità dei costruttori, che non tengono conto delle peculiarità e della storia di questo settore e, per quanto riguarda la nostra realtà, la specificità delle attività edili in tanti casi frantumate in piccoli cantieri gestiti da micro imprese o ditte artigiane.


L’Ance - continua il segretario Feneal - ha dato le prime risposte alle rivendicazioni salariali, con proposte da non ritenersi assolutamente accettabili. Per il salario territoriale i sindacati, con un certo stupore, hanno raccolto una proposta che sostanzialmente rielabora il modello di contrattazione che fino ad oggi ha prodotto l’elemento economico territoriale, con la proposta di una decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2012. Le proposte dell’Ance di modifica al II livello di contrattazione sono però ritenute non condivisibili, perché cambiano radicalmente il sistema contrattuale dell’edilizia - spiegano Palma - basato su due livelli, uno nazionale e uno territoriale, con minori certezze del diritto per i lavoratori, ma anche maggiori incertezze nel mercato per le stesse imprese”.
Intesa sostanzialmente raggiunta, invece, su parti normative rilevanti quali la borsa lavoro, l’avviso comune, le ferie, il diritto allo studio, la gestione e razionalizzazione degli enti paritetici, le banche dati per la regolarità, la formazione e sicurezza e il part-time.

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