Acalasia esofagea: cos’è? Come curarla?

9 mesi ago Serena B. Commenti disabilitati su Acalasia esofagea: cos’è? Come curarla?

Che cosa si intende nello specifico con la terminologia medica Acalasia Esofagea? La patologia che andremo a descrivere all’interno delle righe successive si dimostra essere una delle malattie più rare in grado di colpire l’esofago.

Caratteristiche della manifestazione dell’Acalasia esofagea

Quali risultano essere le caratteristiche principali dell’Acalasia Esofagea? La patologia rara in grado di colpire l’esofago si presenta come un disturbo della motilità esofagea, manifestandosi sotto un ipertono dello sfintere esofageo inferiore, andando a compromettere il corretto passaggio del cibo al momento della deglutizione, accompagnata dall’assenza della peristalsi fisiologica in direzione del corpo esofageo.

L’Acalasia Esofagea comporta una difficoltà al livello di deglutizione ma anche scialorrea, rigurgito, dolore toracico, calo ponderale, una dilatazione dell’esofago in grado di causare spesso una forma ‘sigmoidea’ interessante il tratto sovradiaframmatico con conseguenti lesioni. I soggetti affetti da Acalasia Esofagea presentano una maggiore incidenza nella contrazione del carcinoma all’esofago, evidenziata dalle statistiche in proporzione cinque volte superiori alla norma.

Le cause dell’Acalasia Esofagea risultano ad oggi ancora incerte, trattandosi di una malattia particolarmente rara, evidenziando un corredo sintomatico legato principalmente alla condizione della disfagia, una difficoltà a livello della deglutizione. La patologia non prevede trattamenti preventivi efficaci contro l’insorgere dell’Acalasia Esofagea, nonostante gli studi e le ricerche portate avanti dai medici-scienziati.

Diagnosi e trattamenti disponibili a contrasto della patologia rara

Nella maggior parte dei casi le terapie mediche contro l’Acalasia Esofagea si dimostrano del tutto inefficaci, mentre la diagnosi viene stabilita tramite sulla base dei sintomi, sotto la necessità di un’ecografia in direzione dell’esofago e dello stomaco, in abbinamento alla gastroscopia. Le attuali terapie meccaniche si basano sulla  rimozione dell’ostacolo al deflusso presente nell’esofago, dimostrandosi un valido aiuto nel contrasto al corredo sintomatico.

Le terapie meccaniche impiegate contro  l’Acalasia Esofagea possono essere effettuate per vie endoscopiche, oppure tramite il recente sviluppo di una tecnica denominata POEM, una miotomia a sezione delle fibre muscolari dell’esofago eseguita tramite un’endoscopia flessibile trans orale. In alternativa le terapie si concentrano anche sulle tecniche chirurgiche per via strettamente addominale. In via laparoscopica viene invece eseguito l’intervento di miotomia extramucosa con plastica antireflusso, inserendo nell’addome gli strumenti necessari quali telecamere e attrezzi chirurgici.

L’intervento chirurgico risulta una pratica mini-invasiva per il paziente, sottoposto comunque all’impiego dell’anestesia generale, sezionando le fibre muscolari ipertrofiche esofago–gastriche, andando a ridurre significativamente l’eventualità di un reflusso gastro-esofageo successivo all’operazione. La diagnostica dell’Acalasia Esofagea prevede inoltre l’esecuzione di una manometria esofagea.