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Mutui On Line Novembre 2016: Unicredit, BNL e Banca Intesa Sanpaolo, offerte per giovani coppie

Il giro d’affari alla base del settore dei mutui on line sta avendo una crescita esponenziale dettata, in un modo o nell’altro, da una richiesta sempre più pressante per l’acquisto, nel tempo, di una prima casa, nonostante le mille problematiche economico-finanziarie che caratterizzano l’attuale periodo di crisi generalizzata. A tal proposito, occorre soffermarsi sulle proposte di novembre 2016 cercando di trovare quei finanziamenti, fissi o variabili, in grado di soddisfare ogni tipologia di esigenza abitativa. Unicredit, BNL e Banca Intesa Sanpaolo hanno diversificato il proprio pacchetto di servizi finanziari valorizzando la flessibilità e la convenienza del tutto attraverso una lunga sequela di vantaggi clientelari.

Mutui On Line Novembre 2016, le proposte di Unicredit e Banca Intesa Sanpaolo per acquisto e ristrutturazione casa

Fra le migliori offerte legate ai mutui on line per il mese di novembre 2016, non può non essere citata quella di Unicredit, la quale si snoda attraverso varie soluzioni di finanziamento di notevole caratura. Il Mutuo Valore Italia Tasso Finito, per esempio, può essere richiesto per l’acquisto e la ristrutturazione di una casa con un tasso fisso che parte dal 2%; Mutuo Valore Italia Più permette di modificare, a proprio piacimento, il piano di rimborso finale scegliendo tra tassi fissi e variabili, mentre il Mutuo Valore Top aggiunge anche l’eventuale inserimento di un CAP, una soglia prestabilita che non verrà mai superata dal tasso prescelto. Per quanto riguarda Banca Intesa Sanpaolo, invece, salta subito all’occhio la vision aziendale incentrata sul raggiungimento di un bacino di utenti con un’età media molto bassa. Il Mutuo Giovani, infatti, si rivolge a ragazzi con meno di 35 anni mettendo a loro disposizione l’opportunità di versare delle rate di preammortamento per un periodo che non può andare oltre i 10 anni; se tale periodo è uguale o inferiore al range temporale previsto, il tasso fisso minimo applicato è pari all’1,10%.

BNL, offerte per giovani coppie con Futuro Sereno: dettagli e durata

Spostando il centro del discorso sui dettagli delle offerte di BNL, occorre soffermarsi sulla soluzione denominata Mutuo Spensierato, un piano di erogazione finanziario molto vantaggioso per un importo massimo finanziabile pari all’80% del valore della casa; la rata è costante e il tasso di interesse è bloccato, mentre la durata oscilla tra i 5 e i 30 anni. Con Futuro Sereno, invece, si ha accesso a un piano di rimborso con una serie di rete dall’importo decrescente; il mutuo on line in questione non può andare oltre i 30 anni e copre, anche in questo caso, un massimale dell’80% del valore dell’immobile.

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Politica

Sondaggi Sì No Referendum 2016: ultime rilevazioni prima del silenzio, chi è in vantaggio?

Il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre 2016 segnerà, in un modo o nell’altro, una decisa svolta per la vita politica e istituzionale della penisola italiana. I fronti del e del No continuano a battagliare, a suon di slogan ed esternazioni partitiche, nel tentativo di conquistare quella fetta di consenso decisiva per giungere all’obiettivo prestabilito; tuttavia, per capire quale sia la realtà dei fatti a pochi giorni dal voto, occorre soffermarsi sulle rilevazioni statistiche delle scorse settimane, un’indagine a tutto campo in grado di delineare i dati percentuali a sostegno delle due correnti di pensiero, e portatrici di una panoramica piuttosto incerta.

Sondaggi Sì No Referendum 2016, ultime rilevazioni prima del silenzio: netta divisione tra Nord e Sud

Dopo aver introdotto il discorso relativo alle ultime rilevazioni prima del silenzio (datato 19 novembre 2016), occorre snocciolare quelli che sono i valori percentuali raccolti affinché ci si possa fare un’idea sul probabile esito dell’ormai imminente referendum costituzionale. Ciò che salta subito all’occhio è la netta divisione tra Nord e Sud, i cui elettorati dimostrano di avere opinioni diametralmente opposte in merito all’applicabilità di certe riforme piuttosto che altre. Il No, quindi, spadroneggia al Meridione e nella zona nord-est dell’Italia grazie ad un ragguardevole 55%; un numero importante, trainato dalle critiche dell’opposizione al Governo Renzi e da alcuni opinioni di matrice puramente populistica. Per quanto riguarda il Sì, invece, il Centro e la parte nord-ovest dello stivale gli danno man forte con un positivo 48% che, per quanto inferiore rispetto al suo diretto contendente, abbraccia fasce elettorali molto più ampie ed influenti, sotto certi aspetti politici. Insomma, la spaccatura fotografata dai sondaggi sembra piuttosto evidente. Ed i potenziali confronti televisivi tra i principali esponenti della vita politica del paese potrebbe ulteriormente accentuare il tutto: basti pensare ad un Renzi contro Berlusconi; o ad un Renzi contro Salvini, i cui temi di discussione sarebbero a dir poco pepati.

Referendum Costituzionale, chi è in vantaggio? Renzi in ripresa

Quindi, alla fine della fiera, chi è che è realmente in vantaggio? Dati alla mano, il No si trova in leggero vantaggio sul Sì con un 52% dei consensi espressi durante le indagini statistiche antecedenti al silenzio. Ad ogni modo, Renzi e il fronte del Sì appaiono in netta ripresa. Il Presidente del Consiglio, e la sua maggioranza, sono a pochi passi da un recupero che potrebbe spostare, e di molto, l’ago della bilancia referendaria. Dunque, in attesa del 4 dicembre 2016, non resta altro da fare che aspettare e votare con coscienza e senso civico.