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Complimenti: quando si fanno, utilizzo del termine, sinonimi e contrari

La lingua italiana è ricca di vocaboli e espressioni interessanti, utilizzabili in molteplici contesti e in diverse situazioni. I complimenti fanno parte di queste, degli atti linguistici esplicativi, adoperati per congratularsi con qualcuno in diverse circostanze. I complimenti sono degli apprezzamenti, che è possibile destinare a diversi soggetti, non solo persone, ma anche animali e oggetti.

Complimenti: quando si utilizzano

Esprimere i propri apprezzamenti e le felicitazioni significa spesso fare dei complimenti, ossia utilizzare delle espressioni verbali che hanno una valenza positiva. Il termine “complimento” significa anche compiere il proprio dovere verso qualcuno.

In genere, quindi, un complimento è rivolto alle persone, in diverse situazioni e si possono tradursi in apprezzamenti fisici, caratteriali, ma anche agli animali o alle cose, sebbene in questo caso abbiano una valenza diversa.

I complimenti sono utilizzati per congratularsi, ad esempio, per una promozione o in eventi particolari, come una laurea, un matrimonio e altro. A seconda, infatti, del contesto e delle situazioni in cui si fanno, i complimenti si differiscono, in genere, in diverse espressioni più convenzionali di altre.

Complimenti: i sinonimi e i contrari

La lingua italiana è colma di espressioni verbali, spesso utilizzati per rafforzare un concetto. Quando bisogna esprimere le proprie congratulazioni verso qualcuno, le espressioni più in uso, utilizzate come sinonimi sono:

  • Felicitazioni
  • Congratulazioni
  • Auguri
  • Convenevole
  • Rallegramenti
  • Omaggi
  • Apprezzamenti
  • Lodi
  • Elogi
  • Lusinghe
  • Cerimonie
  • Smancerie

Altra valenza hanno invece i contrari, ossia quei vocaboli utilizzati in contrapposizione al termine “complimenti” proprio per indicarne il significato opposto. Tra i contrari più utilizzati ci sono:

  • Sarcasmo
  • Oltraggio
  • Affronto
  • Ingiuria
  • Bezzicata
  • Sferzata
  • Burla
  • Impromperio
  • Biasimo

Complimentarsi con qualcuno significa, in definitiva, elogiarne qualche qualità sia essa fisica o caratteriale, esprimere il proprio apprezzamento per una sua azione, o infine felicitarsi per un lieto evento, come ad esempio una cerimonia, una laurea o un importante obiettivo raggiunto.

Nel linguaggio italiano è possibile utilizzare diversi tipi di atti linguistici che si confermano quali sostituti del termine complimenti, proprio perché considerati sinonimi, ossia esprimenti lo stesso significato.

Altra valenza linguistica hanno invece i contrari, impiegati nel linguaggio comune con una valenza opposta, acquistando quindi una valenza prettamente negativa.

I complimenti, quindi, racchiudono molteplici espressioni verbali, che possono riguardare la bellezza, la bravura, l’intelligenza e altro. Tutte queste espressioni indicano appunto degli apprezzamenti su una qualità del soggetto.

Al contempo, però, è possibile complimentarsi per un animale, con espressioni del tipo “Che bel pelo!” o per un oggetto “Complimenti per la scelta del regalo, è davvero riuscito!”. Insomma, i modi di dire sono davvero tanti.

Il mondo delle espressioni lessicali, riferite ai complimenti, apre un vasto spiraglio di possibilità, con cui congratularsi o esprimere il proprio incoraggiamento, felicità e approvazione.

I complimenti, quindi, sono usati in riferimento a una situazione, un evento o una circostanza particolari e sono usati con molta frequenza nel linguaggio comune.
Complimentarsi con qualcuno è sinonimo di gentilezza ed educazione. Un atto linguistico che aiuta chi lo riceve a sentirsi apprezzato. Un complimento è, dunque, una vera e propria carezza per l’anima e non bisogna sottovalutarne l’importanza.