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Corrente artistica di Carrà e Soffici: che stile seguivano i due artisti? Come è nata la loro rivista?

Ardengo Soffici e Carlo Carrà sono due grandi pittori del primo periodo del Novecento. La passione di questi due artisti ha generato la nascita di una nuova corrente di stampo tradizionalista, decisa a criticare i valori e i canoni espressi dalla modernità.

Carrà e Soffici: lo stile e i principi della corrente artistica

La corrente presentata da Carrà e Soffici è stata sostenuta da una rivista, intitolata Valori Plastici, che seppure di breve durata, condizionò fortemente l’arte italiana dell’epoca.

La corrente artistica, che ha origine da Carrà e Soffici, prende nome, infatti, proprio dalla rivista, che ne divulgava lo stile e i principi fondamentali. Entrambe si svilupparono dal 1918 al 1921, quindi ebbero una durata breve, ma intensa. Nonostante ciò, infatti, l’influenza artistica del movimento fu davvero rilevante.

La rivista Valori Plastici nacque come supporto all’arte tradizionale come necessità di opporsi alla modernità, per richiamare l’attenzione ai principi artistici affermati dal passato.

Fondata da Broglio, la rivista fu subito registrata a Roma e doveva garantire una pubblicazione mensile. Tuttavia, l’organizzazione dei contenuti non fu rispettata, dunque l’uscita della rivista fu rispettata in maniera sporadica.

La promozione dell’arte classica era l’obiettivo principale e fu ben accolto da numerosi artisti dell’epoca, come Giorgio de Chirico e Alberto Savinio. Nella rivista furono esaltati i principi artistici che avevano dominato il passato e furono ribaditi gli ideali nazionalistici, promossi dalla cultura fascista.

Dal punto di vista artistico, lo stile riportato dal movimento, richiama l’individualismo e l’impostazione futurista. Tra tutti, infatti, è soprattutto Alberto Savinio a sostenere i principi metafisici, poi riportati in pittura da altri artisti, tra cui Giorgio de Chirico, che richiamava l’esigenza di ristabilire l’ordine culturale e artistico.

La durata relativamente breve del movimento artistico di Soffici e Carrà non ne influenzò l’importanza, al punto da condizionare l’arte e la pittura, anche attraverso l’esaltazione del Cubismo e delle incredibili opere di Pablo Picasso.

In ambito pittorico, la corrente artistica si concretizzò in un nuovo modo di rappresentare il mondo, a punto tale da dar vita a una nuova corrente, denominata appunto Ritorno all’ordine, che prese il sopravvento nel periodo successivo al primo dopoguerra.

Corrente artistica Valori Plastici: ecco come si realizza

La corrente artistica di Carrà e Soffici riscosse grande successo tra gli artisti dediti ai valori della tradizione. Fu proprio nell’arte, infatti, che si avvertì la necessità di ripristinare l’ordine perso con l’avvento della modernità.

Fu questo lo spirito con cui nacquero opere come Bottiglia bianca e mela di Soffici, in cui sono ripresi i colori e gli stili promossi nel passato, sebbene siano presenti accenni a nuove correnti, quali il Cubismo.

Altra opera significativa, nata dall’influenza del movimento, è Le figlie di Loth, un dipinto dalle forme geometriche intense, dettagliate, che si ispirava all’idea artistica di altri due grandi artisti: Masaccio e Giotto.

L’arte muta con il passare del tempo, condizionata da diversi fattori, tra cui quelli storici e culturali. Dalla corrente artistica di Soffici e Carrà si evince l’esigenza di andare avanti, senza tuttavia dimenticare ciò che il passato ha insegnato.