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Dea Afrodite: chi è? Storia e leggende

Una delle figure mitologiche femminili più venerate della storia, nonché la più affascinante in assoluto, è la dea Afrodite. Appartiene alla mitologia greca ed è da sempre il simbolo della bellezza, dell’amore, del desiderio, della fertilità e della procreazione. Una dea gelosa che si rifiutava di vedersi soffiati i propri amanti e che sapeva tenerli stretti a sé nella sua morsa di fascino magnetico.

Afrodite: storia e leggende dei popoli

Le origini di Afrodite sono controverse, complice anche la versione romana che le attribuì il nome di Venere. La versione della leggenda che ebbe più riscontro fu quella della sua nascita direttamente dalla spuma del mare, mentre altre costruzioni letterarie la vogliono figlia di Zeus e Talassa. Qualsiasi sia la versione più gradita, Afrodite è rimasta un simbolo sopravvissuto a tantissime ere e che ancora oggi, vanta dipinti, statue e scritture di grande importanza culturale e artistica.

Su di lei furono scritti interi capitoli dell’Iliade di Omero, che la vedeva madre di Enea. Nel poema, Afrodite era pacifista e contraria alla guerra, ma al contempo si schierava dalla parte di Troia. Nel celebre dipinto di Botticelli invece, “La primavera”, fu ritratta nella sua nascita, già adulta, angelica, bellissima e dalle forme sensuali e abbondanti. La dea viene associata proprio alla stagione della primavera, strettamente legata al mito della fertilità, della nascita. Piuttosto fedele alla rappresentazione del Botticelli è la sua statua ancora presente a Cipro, nel suo museo archeologico. Non a caso, la sensuale figura leggendaria fu considerata la grande protettrice di Cipro. La dea Afrodite o Venere, trova spazio anche nelle opere musicali, ben più recenti. Tutti scrivono di lei e in tanti amano perpetuarne e ricamarne la storia.

Gli amori della Dea Afrodite

Le leggende che ricamate intorno alla dea dell’amore e della bellezza non potevano che essere travagliate e numerose, soprattutto per ciò che riguarda le sue avventure, i suoi sentimenti e le sue esperienze amorose. Fu moglie infedele del dio greco del fuoco, Efesto, gettato dall’Olimpo da sua madre Hera perché ritenuto brutto, gracile e disgustoso. Ares fu il suo amante dell’epoca, scoperto dal marito e che subì, insieme a lei, grandi umiliazioni. L’uomo della vita di Afrodite fu Adone, un cacciatore dal fascino irresistibile ma che fu destinato ad una morte improvvisa e tragica per mezzo di un cinghiale. Il messaggero degli dei Ermes, invece, fu il padre di suo figlio Ermafrodito, che diventato un bellissimo giovane, fu trasformato da una ninfa con cui ebbe rapporti sessuali e divenne sia uomo che donna. Da questa leggenda nasce il nome della condizione genetica di ermafroditismo. Nella storia amorosa di afrodite, compare anche Dioniso, il dio del vino.