Gomito del tennista: cos’è? Come curarlo?

10 mesi ago Valentina Commenti disabilitati su Gomito del tennista: cos’è? Come curarlo?

Avete sentito parlare di questo disturbo molto doloroso e fastidioso, ma non sapete esattamente di cosa si tratti? Allora siete nel posto che fa al vostro caso! Qui di seguito, infatti, troverete la spiegazione di cosa sia realmente il gomito del tennista ed inoltre, potrete trovare diversi consigli e rimedi che possono esservi utili nella cura di questo disturbo. 

Di cosa si tratta?

Quello che comunemente viene chiamato gomito del tennista, in realtà è un disturbo molto doloroso e fastidioso che tecnicamente si chiama epicondilite. Il nome che comunemente viene attribuito a questo disturbo, farebbe pensare che questo colpisca soltanto i giocatori di tennis ma non è affatto così. L’epicondilite, infatti, può colpire chiunque utilizzi molto il braccio per fare degli sforzi, che possono compiuti in ambito sportivo, lavorativo, domestico o in ulteriori altri ambiti. Si tratta più precisamente di una forte infiammazione di un tendine, che provoca dolore al gomito, talvolta accompagnato da gonfiore e rossore e che se non viene curato adeguatamente, può provocare la perdita di alcune funzioni del braccio se non addirittura la totale perdita della sua mobilità. I tendini coinvolti nell’epicondilite, sono responsabili del movimento del polso e delle dita e proprio per questo, nella maggior parte dei casi, chi soffre di questo disturbo inizia a sentire il dolore con il movimento del polso e in un secondo momento, questo si estende all’intero braccio e talvolta alla mano.

Come curare l’epicondilite

Quando si soffre di epicondilite, il dolore che si prova è intenso e proprio per questo, non si desidera altro che eliminare il disturbo il prima possibile. Sicuramente, il medico si occuperà di prescrivervi degli anti infiammatori adatti ad eliminare gradualmente l’infiammazione del tendine. Insieme però alla terapia, sarà utile che chi soffre di questo disturbo adotti delle semplici abitudini, che favoriscano la sua guarigione. Sicuramente sarà indispensabile tenere il braccio a riposo, per cui non sollevare pesi, non praticare sport o attività che richiedano di mobilitare ripetutamente il braccio e non sforzare in alcun modo il gomito ed il suo movimento. Anche il ghiaccio può essere un ottimo aiuto per far diminuire il gonfiore e l’infiammazione. Per cui appena avvertirete dolore, sarà utile applicare sul gomito una borsa del ghiaccio o immergerlo nell’acqua fredda. Per attenuare il dolore molto forte, inoltre, può essere utile comprimere la zona dolente, così che questa rimanga anche maggiormente protetta e immobilizzata. Per fare ciò potrete utilizzare una benda o una guaina elastica, con la quale bendare il braccio. Per far diminuire il gonfiore, invece, se il dolore ve lo permette, potrete cercare di tenere per circa 5 minuti ogni 30, il braccio all’altezza della spalla, così che il gomito possa sgonfiarsi più rapidamente. Infine, bisogna sicuramente prestare attenzione a non provocare ulteriori traumi al proprio braccio quando si soffre di epicondilite ed anche in questo caso, il riposo è la miglior soluzione.