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Guerra di Corea: storia, eventi e riassunto

La Guerra di Corea è stato un conflitto iniziato nel periodo della Guerra Fredda, che ha segnato la discordanza ideologica e la contrapposizione militare di due grandi potenze, l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti, iniziata nel 1947.

La Guerra di Corea ha avuto inizio nel 1950 ed è stata una chiara espressione della divisione sorta durante il Secondo Conflitto Mondiale. E’ la Corea del Nord, di impronta comunista a scagliarsi contro la Corea del Sud, fedele alleata degli Stati Uniti.

Riassunto della Guerra di Corea: i fatti che hanno segnato la storia

La Guerra di Corea è stata un conflitto acceso, iniziato il 26 giugno 1950 e terminato il 27 luglio del 1953. Durante gli scontri, la Corea del Sud poteva contare sull’appoggio dell’esercito statunitense, guidato dal generale MacArthur, mentre la Corea del Nord poteva contare su quello dell’Unione Sovietica, che aveva occupato il territorio alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Per dividere ideologicamente i due territori, era stato preso di riferimento il 38°parallelo. Obiettivo principale degli Stati Uniti era distruggere il partito comunista. Militarmente, l’esercito del Nord Corea era molto avanti. Infatti possedeva dei caccia a reazione Mig – 15, messi a disposizione dalla stessa Unione Sovietica.

L’inizio della guerra vide l’avanzata dell’esercito americano, deciso a sbarcare a Seoul. Molti furono, a tal proposito, i Paesi del Patto Atlantico che aiutarono l’America, tra questi vi era anche l’Italia.

A novembre dello stesso anno le truppe americane si spinsero più in là, superando i limiti del 38°parallelo e giunsero fino ai confini della Cina, costringendo Mao Tse Tung a intervenire con l’invio di circa 180.000 volontari, che costrinsero le truppe nemiche a fermare la marcia e indietreggiare.

Questa scelta non convinse il presidente americano Harry Truman, che spaventato da possibili ritorsioni, decise di sostituire il generale MacArthur con Matthew Ridgway, che si mostrò da subito molto più diplomatico del suo predecessore, il quale aveva più volte addirittura manifestato la volontà di ricorrere ad armi nucleari.

Matthew Ridgway,infatti,cercò un accordo convincente, attraverso un’efficace trattativa, che determinò il 27 luglio del 1953, la firma di un trattato di pace a Panmunjon, segnando la fine della Guerra di Corea, con accordi vantaggiosi soprattutto per la Corea del Sud. L’assetto geografico delle due fazioni e la divisione della Corea rimasero inalterate, riportando i confini territoriali a quanto era già stato deciso dopo la Seconda Guerra Mondiale e restituendo al 38° parallelo, il ruolo di divisore.

La Guerra di Corea è stata tanto violenta da spaventare il mondo intero, che temeva la nascita di un nuovo conflitto mondiale.
Nonostante non sia stato così (per fortuna), questo conflitto è stato così feroce da contare un numero impressionante di morti, in entrambe le fazioni.

Durante i tre anni, infatti, oltre agli innumerevoli danni materiali, il conflitto ha determinato un numero considerevole di perdite umane. Furono, infatti, circa 5 milioni gli individui che persero la vita. Tra questi, la metà erano civili. Il conflitto si è affermato, quindi, come uno dei più feroci della storia. Negli scontri, la Corea del Nord perse circa 900.000 militari, mentre la Corea del Sud circa 180.000.