Istrumpa: storia della lotta sarda

3 mesi ago Serena B. Commenti disabilitati su Istrumpa: storia della lotta sarda

L’istrumpa, chiamata anche ‘sa strumpa’, rappresenta una disciplina sportiva tipica della Sardegna, soprannominata per l’appunto come la lotta sarda, o lotta dei sardi, diventata uno sport ufficiale in seguito al riconoscimento dato dal CONI. Ma in che cosa consiste la lotta sarda istrumpa e quali sono le sue regole? Scopriamolo insieme proseguendo la lettura.

Origini della disciplina sportiva

Le origini dell’istrumpa vantano una storia particolarmente antica, comprendendo diverse testimonianze sulla sua praticità in uso all’interno della regione Sardegna. L’istrumpa veniva etichettata come una competizione pericolosa, motivo per il quale la disciplina scomparve prima dell’Ottocento. L’istrumpa veniva praticata soprattutto durante le cerimonie religiose, riti agricoli collettivi, fiere di bestiame, riti pastorali.

Molto spesso i servi degli allevatori e dei latifondisti si dimostravano piuttosto abili e capaci nella lotta sarda, dei quali si servivano durante le feste e ricorrenze tipiche del territorio. La lotta istrumpa mostra diverse somiglianze con quella di origine greco-romane, affiancandosi per tecniche ed esecuzione anche nelle lotte originarie della Corsica. La lotta sarda deriva dalla terminologia ‘istrumpare’ significante letteralmente lo scaraventare a terra con modi bruschi l’avversario.

L’istrumpa veniva originariamente tramandata per via orale tramite i racconti popolari degli anziani sardi, definita da alcuni studiosi come una disciplina sportiva di ‘archeologia vivente’ correlati al ritrovamento dei reperti nuragici reperiti in diverse parti dell’isola. In epoca rinascimentale la lotta rappresentava l’evento attrattivo delle ricorrenze agro-pastorali. Fino al secolo scorso l’istrumpa veniva praticata anche dai richiamati alla leva obbligatoria, utilizzata per difendere l’onore della Sardegna.

Regolamento dell’istrumpa

L’istrumpa non comprendeva regole scritte, trattandosi di una tradizione tramandata oralmente di generazione in generazione, vincolando soltanto le posizioni di partenza secondo la quale gli sfidanti si devono disporre l’uno di fronte all’altro attendendo il via dell’arbitro. La presa dopo il via avviene tramite il movimento del braccio sotto l’ascella e sopra l’omero con l’altro braccio libero braccando l’avversario.

Nell’istrumpa non è consentita una presa differente, risultando vietato ance qualsiasi tentativo di aiutarsi lasciando andare la presa per reggersi allo sfidante con le mani libere. A differenza di quanto si potrebbe pensare nella lotta sarda a fare la differenza risulta essere la tecnica e non la forza, unita all’equilibrio e alla destrezza, ponendo la prestanza fisica un’unione di tutte caratteristiche citate.

L’istrumpa conservava in passato una morale insegnata soprattutto ai bambini, sottolineando la necessità di non arrendersi mai al corso delle situazioni e degli ostacoli della vita. Nel 2003 i campionati europei sono stati organizzati dalla Federazione “S’istrumpa” di Ollolai.