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La Certosa di Parma: storia, analisi e riassunto

Tra le opere più famose di Stendhal, scrittore francese dell’Ottocento, vi è La Certosa di Parma, un romanzo coinvolgente dai toni romantici. Quest’opera è stata pubblicata nel 1839 e rappresenta uno dei maggiori capolavori classici.

La trama sembra essere stata ispirata dal ritrovamento di un manoscritto dal titolo L’origine delle grandezze della famiglia Farnese, seppur di indubbia autenticità, in cui erano narrate le vicende giovanili di Alessandro Farnese, colui che sarebbe poi diventato papa Paolo III.

La Certosa di Parma: sintesi della trama

La Certosa di Parma è un’opera che ha riscosso un grande successo di pubblico, soprattutto in Europa e tutt’oggi è tra i classici di rilievo che bisognerebbe leggere almeno una volta nella vita. La Certosa di Parma è un’opera immensa, un capolavoro indiscusso del grande scrittore. La trama romanzata dell’opera sembra riferirsi alle vicende amorose di colui che poi avrebbe vestito i panni di papa Paolo III, identificato con il protagonista del romanzo, Fabrizio del Dongo. Figlio di una nobile donna e di un soldato dell’esercito di Napoleone, vive a Griante, un paesino sul Lago di Como. A causa della poca diligenza allo studio, viene rinchiuso in un collegio a Milano.

Ritirato dal collegio, Fabrizio fa ritorno nella sua casa, in cui vivono anche il fratello Ascanio e la zia, Gina Pietranera, una contessa appena trentenne e già vedova. La passione di Fabrizio per Napoleone è causa di continui scontri in famiglia, così all’età di 17 anni, decide di scappare per raggiungere l’esercito francese in Belgio, dopo la famosa fuga di Napoleone dall’Isola d’Elba.

La sconfitta nella battaglia di Waterloo spinge Fabrizio a recarsi a Parigi, dove scopre di essere stato denunciato per spionaggio da Ascanio. Intanto sua zia, segretamente innamorata del nipote, inizia una relazione con il primo ministro, il Conte Mosca, assicurando la protezione di Fabrizio dalle accuse a suo carico. Coinvolto in un feroce duello, Fabrizio viene imprigionato nella Fortezza Farnese e conosce Clelia Conti, una ragazzina di soli 12 anni, di cui si innamora.

Con l’aiuto di sua zia e del Conte Mosca, Fabrizio riesce a scappare in Svizzera. Di ritorno a Parma dopo qualche anno, trova Clelia sposata a un vecchio marchese. Fabrizio, su consiglio di sua zia, intraprende la carriera ecclesiastica a Napoli. Tuttavia, intraprende una relazione clandestina con Clelia, con cui non riesce a trattenere la passione: i due avranno un bambino che morirà precocemente. Clelia non riesce a sopravvivere a questo dolore. Fu così che Fabrizio si ritira nella Certosa di Parma e abbandona ogni passione terrena.

La Certosa di Parma: analisi dell’opera

L’opera è un romanzo articolato, scritto in poche settimane. La psicologia dei personaggi sembra connessa all’ambientazione storica, sebbene le loro azioni siano guidate da intenzioni romantiche. Fabrizio, attratto dalla vita militare, compie azioni per inerzia, dimostrando vero interesse solo con Clelia. Sua zia, con la propria bellezza manipolava i suoi corteggiatori per difendere il nipote, di cui era innamorata. L’autore non ama le mezze misure, non lascia spazio ai sentimentalismi e descrive ogni dettaglio in modo concreto senza cedere all’uso di metafore.