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Mola da banco: come usarla al meglio per il fai da te

Al di fuori della vita lavorativa e familiare ognuno cerca di trascorrere i momenti liberi svolgendo attività di proprio interesse, con le quali occupare i momenti di vuoto, o semplicemente per divertirsi. Vi sono numerosi esempi a riguardo: guardare una serie tv, praticare sport, leggere un buon libro, cucinare ecc. Oltre a queste vi sono altri hobby altrettanto diffusi, tali da interessare una parte consistente dei consumatori di tutta Italia. Stiamo parlando del bricolage, conosciuto comunemente anche come fai da te.

Per bricolage si intendono tutte quelle occupazioni svolte di solito quando si ha un momento libero dagli impegni quotidiani. Si tratta di lavori fatti da persone comuni e non esperte da un punto di vista professionale. Un esempio di rilievo sono i lavoretti domestici, come la creazione di oggetti, il découpage, la manutenzione di infissi ed elettrodomestici, la tinteggiatura di una parete o le mansioni di falegnameria e restauro di elementi d’arredo come armadi o sedie.

Per poter eseguire al meglio buona parte di queste attività vi è la necessità di utilizzare comunque strumentazioni adeguate, munendosi ad esempio della migliore mola da banco professionale.

Mole da banco professionale per il bricolage e fai da te

Abbiamo appena osservato nel il fai da te siano incluse una gran numero di attività da poter svolgere. Consiste per definizione nel lavoro fatto in casa, tale da allietare come un vero e proprio passatempo. A seconda dell’opera la complessità può essere davvero consistente. Basti pensare alla levigatura o alla messa a nuovo di un armadio o un qualsiasi mobile, oppure il restyling di un’auto d’epoca (anch’essa appartenente alla sfera del bricolage).

A tal proposito diviene indispensabile avvalersi di precise strumentazioni, senza le quali risulterebbe ampiamente difficile svolgere il lavoro. La mole da banco (o smerigliatrice) è sicuramente uno degli attrezzi più utilizzati in merito, non solo dai professionisti (falegnami, restauratori, lattonieri), ma anche da chi è solito svagarsi tra le mura di casa con il fai da te, magari all’interno del proprio garage.

E’ un’apparecchiatura che viene adoperata prevalentemente per le seguenti funzioni:

  • taglio
  • affilatura di punte o lame
  • rifinitura dei bordi
  • lucidatura

La maggior parte degli esemplari in commercio (i quali vanno opportunamente fissati su un banco da lavoro) sono contraddistinti dalla presenza di un motore elettrico, indispensabile per azionare la coppia di lame circolari, poste ai lati dell’attrezzo, predisposte al taglio o alla smerigliatura dei materiali. A seconda della lavorazione che si deve eseguire viene adottata una sostanza abrasiva o una spazzola finalizzata per lucidare.

Come scegliere la mole da banco

La mole da banco riveste un’importanza notevole per il bricolage,  è una preziosa alleata contro le attività classiche manuali, con un gran risparmio di tempo e fatica, oltre che di un ottimo riscontro finale, tale da assicurare una precisione dei dettagli ancor più definita. In base all’uso finale dipende ovviamente la scelta del prodotto. Indirizzarsi verso uno o un altro modello non è semplice, dati i diversi parametri che vanno tenuti in considerazione: i Watt del motore, la qualità di dischi e spazzole, il numero delle rotazioni per minuto.

A tal proposito il sito Itop5 può dare una grossa mano. Al suo interno vengono comparate le migliori marche presenti in commercio, con un’attenta descrizione dei prodotti proposti dai rivenditori. In questo modo il consumatore può scegliere quella più congeniale per le proprie tasche. E’ comunque consigliabile non scendere sotto i 250 w di potenza, onde evitare prestazioni insufficienti, prediligendo soluzioni con diametro superiore ai 150 millimetri e con una spesa non inferiore a 50 euro.