Nathaniel Hawthorne scrisse la lettera scarlatta? Cosa c’è scritto?

3 mesi ago Serena B. Commenti disabilitati su Nathaniel Hawthorne scrisse la lettera scarlatta? Cosa c’è scritto?

La lettera scarlatta è un classico della letteratura statunitense, scritto da Nathaniel Hawthorne, pubblicato nel 1850 e diventato successivamente uno dei pilastri della storia contemporanea. La lettera scarlatta fa parte di uno dei libri più famosi del diciannovesimo secolo, concentrandosi su temi quali la colpa e il peccato.

Breve biografia di Nathaniel Hawthorne

Nathaniel Hawthorne, il cui vero nome era Hathorne, nacque a Salem il 4 luglio del 1804 all’interno di una comunità in quel periodo particolarmente intransigente, consistente per la maggior parte da puritani inglesi decisi a formare nuovi villaggi all’interno dei territori americani.

Lo scrittore riporta all’interno della propria opera letteraria di maggior successo, la lettera scarlatta, tutta il pentimento provato a causa del modello di vita imposto dai propri antenati. Nathaniel Hawthorne ha dedicato il proprio romanzo alle vittime di uno stile di vita eccessivamente ferreo e puritano, evidenziando il peccato e la colpa come tematiche di base.

La lettera scarlatta: trama

La lettera scarlatta è un romanzo ambientato nel New England puritano del XVII secolo, concentrato sulla storia di una donna che partorisce una bambina durante il periodo di assenza del proprio consorte. La protagonista della vicenda, Hester Prynne, rifiuta di rivelare alla comunità puritana l’identità del padre biologico della bambina, per questo esposta alla gogna sul palco cittadino.

Nonostante la vergogna il marito della donna decide di tenere la figlia illegittima, mettendosi successivamente alla ricerca del responsabile del tradimento della moglie. Il padre biologico della bambina risulta essere il reverendo Arthur Dimmesdale, eccessivamente afflitto dai sensi di colpa, ma troppo orgoglioso allo stesso tempo per rivelare la sua identità pubblicamente.

La lettera scarlatta inizia con un’introduzione di circa cinquanta pagine, spesso difficili da seguire per molti lettori, diventando successivamente coinvolgente e interessante. L’introduzione è ribattezzata come ‘La Dogana’, dove l’autore si cala nei panni dell’alter ego di Hawthorne. Nelle prime pagine vengono menzionati documenti a prova dell’identità della protagonista Prynne e della sua vicenda.

La descrizione della bambina viene spesso sottolineata da Nathaniel Hawthorne in quasi ogni capitolo della lettera scarlatta. Il senso morale della storia è particolarmente profondo e ha ispirato diverse opere cinematografiche. Nella prefazione viene descritto il ritrovamento di una lettera ricamata dalla madre della bambina, dalla quale si apprende l’intera vicenda.

Nathaniel Hawthorne ha così deciso di soffermarsi sui sensi di colpa e la dura reazione della comunità puritana di quel periodo storico, evidenziando il coraggio e la forza della protagonista Hester Prynne nel difendere l’identità e la relazione con il reverendo Arthur Dimmesdale.