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Cronaca Politica

La Consulta boccia la legge della Regione Lombardia sulla razionalizzazione delle moschee: è discriminatoria

La giunta Regionale lombarda, guidata dal Governatore Maroni, aveva fatto una legge regionale per limitare la proliferazione di moschee sul suo territorio. Due le considerazioni che avevano portato a questa legge: interpretare il sentimento popolare a fronte dell’apertura di moschee incontrollate in garages e altri locali estemporanei, guidate da Imam che provengono chissà da dove e non parlano nemmeno italiano e soprattutto, per motivi di sicurezza, in quanto spesso questi luoghi si trasformano in centri di reclutamento di aspiranti terroristi e fiancheggiatori dell’Isis.

La consulta, però, ha bocciato questa legge ritenendola discriminatoria. Forte la reazione di Maroni e della lega, che ritiene che questa decisione apra, di fatto, le porte all’Isis sul nostro territorio e che tolga uno strumento importante per il contrasto al terrorismo sul territorio nazionale. Peraltro, l’Imam di Firenze, recentemente aveva fatto un accordo con il Sindaco del capoluogo toscano affinché i sermoni fossero pronunciati in italiano. Questo accordo, ricordiamo, con un Sindaco del centro sinistra, va nella direzione di una maggiore sicurezza e trasparenza.

La Consulta ha preso, invece, la strada opposta. La decisione incontra il plauso del PD e del M5S, ma si dovrebbe spiegare al popolo perché a parole si deve giungere a misure di massima attenzione e prevenzione rispetto al pericolo terrorismo e nei fatti si bocciano provvedimenti che vanno in questo senso.

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Cronaca Politica

Summit Balcanico in Austria sui migranti, la Grecia esclusa

Si è svolto in Austria una riunione a cui hanno partecipato i Paesi che si affacciano sui Balcani, per giungere ad un documento comune che viene presentato all’UE, sul tema dei migranti. A questo summit hanno partecipato oltre all’Austria, ovviamente, Albania, Bulgaria, Kosovo, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia. Grande assente la Grecia, non invitata. Il Ministro greco Nikos Kotsias ha giudicato l’esclusione della Grecia “Un atto non amichevole”.

Dall’Austria fanno sapere che tale esclusione è dovuta al manifesto disinteresse della Grecia rispetto alla riduzione del flusso migratorio che si dirige da tale Paese verso nord. Nel corso di tale summit si è giunti ad un documento comune attraverso il quale si chiede all’Europa di fermare il flusso di migranti per ragioni di sicurezza, per scarsità di risorse e perché il fenomeno rappresenta una sfida per la loro integrazione in Europa. Domani a Bruxelles si riuniranno i ministri dell’interno dei Paesi Europei per discutere di questo tema e di tutti gli altri che riguardano i migranti.

Il Premier ungherese Orban, risaputamente restìo all’accoglimento dei migranti, sostiene che “imporre i migranti senza consenso è un abuso di potere” e annuncia che la Repubblica Magiara affiderà a un referendum popolare l’indicazione della strada che il popolo ungherese intende seguire.

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Cronaca Politica

I droni a Sigonella diventeranno forza di attacco in Libia?

L’equilibrio tra l’Italia e gli Stati Uniti rispetto all’intervento in Libia, è piuttosto delicato. La posizione italiana è prudente, di attesa che in Libia si trovi finalmente il modo di formare un governo di unità nazionale, un accordo tra il governo di Tripoli e quello di Tobruk, in modo che l’Italia possa intervenire su richiesta specifica della Libia e non come attacco arbitrario da parte della coalizione occidentale. Sembra cosa da poco la differenza ma è fondamentale, perché intervenire senza richiesta libica, dà il fianco all’Isis nel sostenere che l’occidente attacca l’Islam in una guerra neo colonialista.

Gli Stati Uniti premono, invece, per utilizzare fin d’ora i Droni di stanza a Sigonella per azioni di attacco. Renzi rimane su posizioni attendiste ma se in Libia non si troverà presto un accordo di governo, sarà difficile continuare a dire di no all’America e poi il Premier sarebbe costretto a chiedere al Parlamento l’autorizzazione alla guerra, cosa che Renzi vuole evitare, dopo aver sostenuto a gran voce di non volere assolutamente la guerra in Libia.

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Cronaca Economia Lucania

Bustarelle per “chiudere un occhio” sulla prevenzione degli incendi; arresti a Torino e Roma

Coinvolto anche un Pompiere “eroe”, L’inchiesta è partita da Torino, dove gli investigatori hanno posizionato delle telecamere e documentato il passaggio di mazzette per evitare lavori di adeguamento alla prevenzione incendi, il cui costo sarebbe stato decisamente superiore all’entità della mazzetta. L’inchiesta è seguita dal GIP Roberto Ruscello e coordinata dal PM Giancarlo Avenati Bassi. Sono finiti in carcere Antonio Esposito, che curava la prevenzione per conto di Carrefour Italia di Torino, Milano e Roma, Pasquale Boggeri, ex funzionario dei vigili del fuoco in pensione, Giovanni Amendolagine, 46 anni, Vigile del Fuoco in servizio a Torino e Luigi Pennacchioli, ingegnere 53enne.

Il sistema mazzette consentiva di evitare lavori di adeguamento particolarmente gravosi, che sarebbero costati anche10 volte la mazzetta, mediamente di 3000 Euro. Carrefour è estranea alla vicenda, anzi è parte lesa in quanto Esposito gonfiava il suo onorario del valore della mazzetta, ai danni di Carrefour. L’inchiesta avrebbe accertato il coinvolgimento anche di altre persone, che avevano esportato il sistema anche a Roma e Milano.

A Roma è rimasto coinvolto, tra gli altri, un geometra e imprenditori, anche un Vigile del Fuoco che aveva comandato una squadra di soccorsi in Abruzzo. Nazareno Feliciani, che è ora agli arresti domiciliari.

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Cucina Economia Sport

Barrette Mars e altre ritirate in molti Paesi a causa del ritrovamento di plastica in una confezione

Un grave danno economico e di immagine è quello che ha colpito l’azienda Americana proprietaria del marchio Mars ma anche di diversi altri, a causa del ritiro dalla distribuzione e dai punti vendita delle barrette per via del ritrovamento, in Germania di un pezzo di plastica in una confezione. Le barrette interessate al ritiro sono Mars e Snickers, in tutte le versioni e Milky Way e Celebrations in alcune versioni soltanto.

I lotti interessati al ritiro sono quelli con scadenza tra il 19 giugno 2016 e l’8 gennaio 2017. Il responsabile aziendale ha spiegato che l’ampiezza dei lotti in ritiro è stata così voluta in modo da garantire che nessun altro pezzo in commercio possa presentare problemi analoghi a quello che ne ha provocato il ritiro. L’azienda non ha specificato il numero complessivo di barrette interessate al ritiro. Molti sono i Paesi interessati dal provvedimento: Italia, Germania, Olanda, Francia, Belgio, Spagna e Gran Bretagna.

L’entità del ritiro è molto severa, considerando che il problema si è evidenziato su una sola barretta Mars e solo in Germania. Le barrette in questione vengono prodotte nello stabilimento di Viersen, in Germania, ad un ritmo di 10 milioni di pezzi al giorno.

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Cultura Design

Terrore a bordo della stazione spaziale ISS: gli astronauti si trovano all’improvviso davanti un gorilla

Bisogna immaginare l’ambiente della stazione spaziale in cui vivono gli astronauti: un ambiente asettico, minimalista, tolte le sofisticate apparecchiature necessarie, poco spazio in cui muoversi, tanto che la convivenza non è sempre facile. In questo ambito, l’astronauta britannico Tim Peake stava svolgendole sue attività di routine quando è stato distratto da una sagoma assolutamente inconsueta e inaspettata: si è trovato improvvisamente davanti un gorilla, sbucato dalla stiva di carico.

Spaventatissimo ha cercato di sottrarsi alla bestia e anche i suoi colleghi hanno vissuto attimi di terrore; come si può capire, non esistono spazi di fuga e trovarsi a lottare e convivere con un gorilla in quelle condizioni è una cosa assolutamente improponibile.

La domanda immediata che si affacciata alle loro menti è stata: ”Ma come ha fatto ad arrivare qua”? La risposta è arrivata subito: Il comandante Scott Kelly, aveva di nascosto indossato un costume da gorilla, veramente realistico, inviatogli con l’ultimo carico dal fratello, anch’egli astronauta. Lo scherzo è riuscito molto bene.

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Cronaca Economia

Olanda deraglia un treno, un morto e dieci feriti

Nel nord est dell’Olanda a soli 40 Km dal confine tedesco un treno è deragliato, provocando un morto e dieci feriti, nessuno dei quali, fortunatamente, è in condizioni critiche. L’incidente è avvenuto nei pressi della città di Dalfsen, quando un treno composto da quattro vagoni ha investito in pieno una gru idraulica che stava attraversando i binari. L’impatto è stato inevitabile e alcuni passeggeri sono stati sbalzati fuori dal treno. Sul posto sono accorsi i mezzi di soccorso, dieci – dodici ambulanze.

Il Sindaco della città di Dalfsen, Han Noten, ha chiarito che il treno era semi vuoto, poiché normalmente usato dai pendolari e nel momento dell’incidente c’erano pochi passeggeri. Se fosse accaduto in un altro orario, sarebbe stato piuttosto affollato e il bilancio sarebbe potuto essere anche drammatico.

Il treno svolge servizio tra le città di Zwolle e Emmen. La giornata era bella, la visibilità buona, resta da capire l’esatta dinamica dei fatti e come il guidatore della gru non si sia avveduto dell’arrivo del treno; analogamente per il conducente del convoglio, contando che il tratto interessato consente una buona visibilità reciproca. Sono in corso indagini a tale proposito.