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Poesie sulla primavera: le più belle di poeti famosi, brevi e in rima

La primavera è un momento magico, emblema di rinascita e amore per la vita. La bellezza della primavera è stata decantata in numerose poesie di diversi autori e poeti famosi. Parlare della primavera significa, infatti, parlare del risveglio, della vita che continua e si rinnova, donando speranza e gioia a chiunque si fermi a osservare la natura rinnovata.

Brevi poesie sulla primavera in rima

Decantare la primavera significa illustrare i nuovi colori della natura, la bellezza di un fiore che sboccia, il canto degli uccelli durante la giornata. La primavera è davvero un momento incredibile, che offre all’uomo la possibilità di credere che tutto può rinnovarsi e che anche dopo un freddo inverno, si può tornare a rifiorire.

Tra le poesie brevi più belle dedicate proprio all’incanto ritrovato, offerto da questa stagione, riportiamo alcune in rima, elaborate da autori e poeti celebri, come queste due di Roberto Piumini:

Viene aprile dopo marzo,
io comincio a stare scalzo
con il vento sulla faccia
corro a lungo sulla spiaggia.
Poi mi siedo a riposare
e a guardare l’orizzonte
mentre il vento fa giocare
il mio ciuffo sulla fronte.
Grande è il cielo; il mare è fondo,
ma il mio cane è qui vicino:
tengo in mano tutto il mondo
come fosse un palloncino.

Quando la terra
è giovane e fresca,
quando la testa
è piena di festa,
quando la terra
ride contenta,
quando di erba
profuma il vento,
quando di menta
profuma la sera,
è primavera.

Altra poesia sulla primavera è quella dello scrittore L. Galli, intitolata appunto “Primavera”:

Ecco ecco che è arrivata
Primavera scapigliata,
primavera bella bella,
primavera pazzerella.
Son fioriti i biancospini,
nasceranno i rondinini
dentro i nidi verdi e gialli,
danzeranno i loro balli
le farfalle bianche e gialle.

Altra famosa poesia primaverile è quella di L.Magni, dal titolo “Il bosco di primavera”:

Viola un profumo lieve
Dal biancospin di neve:
splendon rugiade d’oro
sul mirto e sull’alloro.
Canta la cinciallegra
e il bosco si rallegra.
Fa uno starnuto il riccio
e la gazza il suo bisticcio,
ma c’è un garofanino
che sboccia lì vicino
e cinguetta capinera:
per dir che è primavera.

Poesie sulla primavera non in rima

Altri autori e poeti hanno scritto poesie non in rima sulla primavera. Famosa è quella di Leopardi dal titolo “Primavera brilla nell’aria”, che recita:

Primavera d’intorno
Brilla nell’aria e per i campi esulta,
si che a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti:
gli altri augelli contenti, a gara insieme,
per lo libero ciel fan mille giri,
pur festeggiando il loro tempo migliore

Imperdibile anche quella scritta da Giosuè Carducci intitolata “ Primavera” che recita:

Da i verdi umidi margini
La violetta odora,
il mandorlo s’infiora
trillan gli uccelli al vol!

La primavera è un momento incredibile, emblema del riscatto di una natura che non si lascia vincere dal freddo inverno. E’ proprio per la sua analogia con la vita, che probabilmente la primavera ha ispirato molti poeti di diverse generazioni: un inno all’allegria, alla vita e alla speranza che si manifesta con la bellezza della natura.