Prestiti personali: ancora ribassi per i tassi di interesse

1 anno ago Redazione Commenti disabilitati su Prestiti personali: ancora ribassi per i tassi di interesse

Ancora buone notizie, per i consumatori, per ciò che riguarda i prestiti personali. I tassi hanno subito, proprio in queste ore, una nuova ondata di ribassi. La maggior parte degli istituti di credito, infatti, ha rivisto al ribasso il livello dei tassi relativi ai finanziamenti erogati a famiglie e imprese. Una ventata di ossigeno che permette di continuare un trend positivo, iniziato circa 15 mesi fa.

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, infatti, i tassi di interesse sui finanziamenti sono passati da oltre il 10% agli attuali 6-7 punti percentuali. un risparmio stimato in diversi milioni di euro. Il tutto per merito, principalmente, della decisione della Bce di abbassare i livelli dei tassi ufficiali europei.

I tassi d’interesse dei prestiti

Con l’acronimo TAN si intende indicare il Tasso Annuo Nominale, ossia la somma che va ad aggiungersi alle rate mensili al momento della restituzione del capitale erogato dall’istituto di credito. L’entità dei tassi è definita dai valori del mercato dei prestiti, nonché da altri fattori macroeconomici e finanziari, come il costo del denaro, le misure delle Banche Centrali e le varie promozioni di banche ed istituti. Non tutti i tassi sono uguali, in quanto si distinguono tra loro in base al fatto di essere fissi, variabili o misti. Vediamo qui di seguito le relative differenze.

Un tasso è fisso quando non cambia nel tempo e si mantiene così costante per tutta la durata del finanziamento. Si tratta di una soluzione particolarmente conveniente in periodi come quello attuale, con tassi piuttosto bassi dovuti ad una perdurante fase di deflazione che caratterizza anche il settore dei finanziamenti. Il vantaggio di questa opzione consiste nel poter disporre di tassi vantaggiosi anche nei mesi o negli anni futuri, durante i quali il costo del denaro aumenterà necessariamente (visto che non può diminuire ulteriormente). Considerando che l’inflazione è destinata a salire, chi ha ottenuto un prestito a lungo termine con un tasso fisso potrà aver fatto una scelta giusta.

Diverso è invece il caso del tasso variabile: questo presenta delle oscillazioni che variano a seconda del mercato dei prestiti. Sebbene non sia così conveniente come un prestito a tasso fisso, risulta di solito più accessibile, e può essere una soluzione da considerare per somme di entità non consistente. I finanziamenti a tasso misto presentano una combinazione tre le due opzioni fin qui analizzate: sono prestiti che possono essere associati inizialmente ad un tasso fisso, ad esempio nel corso della prima annualità, che successivamente diviene variabile fino alla scadenza del prodotto.

Infine, si ricorda che esistono anche i prestiti a tasso zero, una opportunità destinata di norma a particolare categorie di richiedenti, come le giovani coppie. In questo caso, sono istituzioni come la Regione o lo Stato ad integrare i finanziamenti, al fine di offrire un supporto economico che potrà avere una ricaduta positiva per il territorio dove viene applicato.