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Revocare: significato, utilizzo del termine, sinonimi e contrari

Il linguaggio consente di comunicare, interagire tra simili ed essere comprensibile. La lingua italiana è ricca di vocaboli, utilizzati nel gergo comune per esprimersi al meglio e rendere il messaggio immediato ai propri interlocutori.

Scegliere bene le parole da usare, quindi, significa prestare attenzione al proprio linguaggio ed esprimersi con le giuste parole, sia nella forma scritta sia in quella orale.

Revocare” è un verbo della nostra lingua, uno dei termini più utilizzati nel gergo comune. Del resto, questa parola è molto versatile e può essere usata in diversi contesti, inserendosi nell’ambiente commerciale, nell’ambito politico e nella Pubblica Amministrazione.

Revocare: cosa significa e come si utilizza

Il verbo “revocare” è uno dei più comuni nella lingua italiana, utilizzabile in molteplici contesti. Con esso, infatti, si esprime soprattutto il concetto dell’annullamento, della revoca, appunto, di una determinata decisione, di una sentenza, di un ordine. In base alla situazione in cui è utilizzato, infatti, questo termine sta a indicare qualcosa di molto specifico. Con riferimento all’ambito amministrativo, ad esempio, il verbo è utilizzato per indicare la destituzione di un individuo da un preciso incarico, ricoperto fino al momento della revoca, appunto.

Il dizionario Treccani esprime bene il significato di “revocare” analizzando la sua etimologia. Il verbo è di origine transitiva e deriva da quello latino revŏcare, ossia “re – e vocare”, che significa letteralmente “chiamare”. I significati di revocare possono, quindi, essere molteplici e richiedono sempre una sorta di contestualizzazione. Nello specifico, la lingua latina utilizzava questo verbo non proprio per indicare la destituzione da un incarico o da una posizione, bensì per richiamare alla memoria un evento, un emozione, un ricordo.

La variabilità linguistica del verbo “revocare” lo rende molto utilizzato nel linguaggio comune in qualsiasi contesto, da quello quotidiano a quello politico, istituzionale e amministrativo. In diverse occasioni, questo verbo può essere sostituito dall’utilizzo di molteplici sinonimi o al contrario.

Sinonimi e contrari di revocare nel dizionario italiano

Abbiamo spiegato i modi di utilizzo del verbo “revocare”, il quale ben si adatta a diversi tipi di significato e situazioni. Ogni parola delle lingua italiana può essere associata a diversi sinonimi e contrari, individuabili mediante un comune dizionario della lingua. I sinonimi sono dei termini che ne richiamano il significato. Quelli più diffusi e utilizzati per il verbo “revocare” sono senza ombra di dubbio:

  • Annullare
  • Disdire
  • Cancellare
  • Abolire
  • Eliminare
  • Derogare
  • Abrogare
  • Sopprimere
  • Richiamare
  • Ritirare
  • Invalidare
  • Far ritornare
  • Ritrattare

Per quanto riguarda i contrari, invece, essi sono termini utilizzati per esprimere un significato decisamente opposto a quello espresso da un determinato termine. I contrari di “revocare” più utilizzati nel linguaggio comune sono:

  • Approvare
  • Emanare
  • Emettere
  • Confermare
  • Convalidare

La lingua italiana è colma di interessanti spunti: parole che danno vita a un vocabolario ricco e variegato. Molti termini, infatti, possono essere usati per indicare una stessa cosa o al contrario, definire un senso completamente opposto. Il verbo “revocare” può essere impiegato in modi molteplici, per cui il suo significato deve essere contestualizzato per essere compreso nella sua interezza, in quanto determinato dalle diverse situazioni.