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Politica

Nulla da fare, il PD e Renzi non hanno capito che il popolo non vuole la Stepchild-adoption

Il governo ha dovuto stralciare dal DDL Cirinnà l’articolo riguardante l’adozione da parte di coppie omosessuali, per non rischiare di andarsene a casa e ora riparte all’attacco sempre sullo stesso tema. Ciò che esce dalla porta Renzi vuole farlo rientrare dalla finestra, agganciandolo ad una più ampia riforma dell’istituto dell’adozione. Ora Renzi vuole girare le parrocchie per spiegare il progetto di riforma, forse nella speranza che dal mondo cattolico giunga la benedizione a ciò che i cattolici non possono accettare.

Niky Vendola è diventato papà (o mamma, non si sa) con il suo compagno grazie a un utero in affitto e ora vorrebbe che si riconoscesse anche in Italia questo figlio. Ecco perché la sinistra punta tanto sulla Stepchild adoption. Intanto, a proposito di family day, il leader del Gay Center, Fabrizio Marrazzo che sostiene Renzi e del suo governo, si scaglia contro l’organizzatore del Family Day, Prof. Guindolfini, dicendo che Guindolfini deve rendersi conto che non tutte le famiglie italiane sostengono le ragioni del Family Day. Viene da domandarsi quante famiglie “normali” italiane sostengano il Gay Pride.

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Cronaca Politica

Unioni civili: il Senato finalmente approva

Il governo ha posto la fiducia sul maxiemendamento relativo al DDL Cirinnà e il Senato ha approvato. Il maxiemendamento si è reso necessario per modificare il testo originale del DDL e poter avere l’appoggio anche del Ncd, senza il quale non sarebbe assolutamente stato approvato. Il maxiemendamento ha recepito i desideri della compagine di Alfano, stralciando totalmente la Stepchild adoption e togliendo ogni riferimento al matrimonio tra omosessuali. In questo modo si sono anche rimossi gli ostacoli di carattere etico morale da parte delle anime cattoliche interne agli schieramenti che genericamente erano a favore del testo originale della Cirinnà.

Il primo si parlamentare è quindi giunto e ora il provvedimento può andare alla camera, dove ci si può aspettare un iter abbastanza rapido. Rimane sempre il dubbio di che cosa farà ora la Cirinnà, dopo aver tuonato che se il suo testo fosse stato troppo rimaneggiato, avrebbe ritiratola firma e lasciato la politica. Scommettiamo che resterà al suo posto?

Il Premier Renzi, a seguito della votazione positiva, ha rilasciato dichiarazioni entusiastiche, anche forse un po’ esagerate, se ci si riferisce a quelle che erano le aspettative iniziali e fissate ancora pochi giorni fa dallo stesso PD di cui è segretario.