Il settore del retail moda in Basilicata sta vivendo un periodo delicato di profonda trasformazione, in bilico tra la tradizione e la necessità di innovazione. In un territorio caratterizzato da due grandi centri urbani (Matera e Potenza) e tanti piccoli borghi, le abitudini d’acquisto dei cittadini lucani sono profondamente cambiate, soprattutto con la digitalizzazione di moltissimi servizi.
Sulla “salute” della moda lucana molto incidono anche i flussi turistici, che investono in prodotti rigorosamente “made in Italy” quando sono in vacanza in Basilicata, e la resilienza dei commercianti locali, cioè la loro capacità di adattarsi e cercare nuove strategie per continuare a essere competitivi in un mercato che sta cambiando velocemente pelle.
Il bilancio delle vendite: l’e-commerce corre, il fisico si adatta
I dati più recenti, rilasciati da Federmoda, evidenziano quanto stiano profondamente cambiando le abitudini d’acquisto dei lucani. Le vendite online di abbigliamento e calzature hanno fatto registrare un incremento del 16% nell’ultimo anno, con una contrazione del
-3,5% nel commercio fisico tradizionale.
C’è però un altro dato interessante: se da un lato si compra meno nei negozi fisici, d’altro lato la spesa media per i capi “made in Italy” resta stabile. I negozi che hanno integrato il loro negozio fisico con vetrine social, hanno fatto segnare un aumento dell’8% sulle vendite mensili, un chiaro segnale di quanto l’omnicanalità sia una strategia essenziale da sfruttare in un mondo fortemente digitalizzato.
Il turismo come volano: l’impatto dei visitatori sullo shopping
Come dimostrano i dati Istat, la riduzione delle vendite nei negozi locali è determinato anche da un calo demografico che, fortunatamente, viene compensato dai flussi turistici che ogni anno si riversano in Basilicata, attirati dal fascino senza tempo di Matera, dalle coste di Maratea e dal cosiddetto fenomeno del “Turismo delle Radici”.
Si stima che la spesa dei turisti nel settore moda è aumentata del 12% nell’ultimo anno. I viaggiatori che spendono di più sono gli americani e i nordeuropei, che destinano il 15-20% del loro budget allo shopping locale. È interessante notare come il fatturato dei negozi di abbigliamento e artigianato tessile, nelle aree a più alta vocazione turistica, nei mesi estivi e autunnali arrivi a pesare addirittura fino al 45% del bilancio annuale dell’attività, compensando le perdite dei mesi di bassa stagione.
Negozi di moda sul territorio: cosa sta succedendo?
Il tessuto commerciale lucano è storicamente composto da micro-imprese a conduzione familiare che, nel contesto che abbiamo descritto, devono necessariamente adattarsi alle nuove logiche e dinamiche di mercato per “sopravvivere”.
Come emerso dai dati dell’Osservatorio Demografia d’Impresa Confcommercio, sul territorio si contano circa 1.200 imprese nel settore della moda, ma la Basilicata ha perso il 18% dei suoi negozi di vicinato. Il 35% dei negozianti ha avviato un processo di digitalizzazione, dal semplice POS ai più evoluti software di gestione magazzino integrati con l’online. Nei piccoli centri, per differenziarsi dalla concorrenza, molti negozi hanno puntato su un servizio di consulenza iper-personalizzato, per far sentire il cliente coccolato e per fargli vivere un’esperienza di shopping esclusiva.
Il “caso” del negozio Bvono a Matera
Uno degli esempi più virtuosi di capacità di adattamento e di innovazione è il negozio Bvono, tra i più noti e rinomati nella città di Matera. Il brand ha sempre fatto dell’innovazione del fashion retail uno dei suoi principali cavalli di battaglia, per posizionarsi nella mente dei clienti come un’azienda attenta al cambiamento e ai nuovi trend di mercato. Proprio per questo motivo la missione dell’azienda è sempre stata garantire un’esperienza d’acquisto personalizzata e ottimizzata, oltre naturalmente offrire prodotti di eccellente qualità.
L’adozione di un software gestionale è stato quindi un passaggio obbligato per monitorare gli acquisti e le vendite, così da poter gestire al meglio l’attività. Col tempo il mercato della moda si è però evoluto rapidamente, soprattutto negli ultimi anni, quindi il brand aveva bisogno di un partner che fornisse un supporto costante.
I tradizionali software non erano più in grado di tenere sotto controllo i vari punti vendita fisici, quindi Bvono ha deciso di affidarsi a magicstore.cloud, gestionale innovativo e completo, ma allo stesso tempo facile da utilizzare. Il software consente infatti di controllare e gestire velocemente le vendite, il magazzino e le giacenze ovunque e in qualsiasi momento da computer, smartphone o tablet.
Con magicstore, Bvono ha avuto la possibilità di raggiungere un numero immenso di clienti che, fino a quel momento, era fuori dalla sua portata. Le visite sono aumentate giorno dopo giorno e in soli 10 mesi le vendite sono incrementate di almeno il 10%. Bvono ha infatti integrato lo store fisico col digitale, così da avere costantemente sotto controllo le giacenze e gli ammanchi e poter gestire in maniera più virtuosa e oculata il magazzino, recuperando spazio prezioso e riducendo i costi inutili. In questa fase di transizione, Bvono è un esempio perfetto di innovazione, unendo l’eccellenza e la storicità del servizio a una forte visione sul futuro e sul digitale, a dimostrazione di come il retail lucano possa evolversi e continuare a essere competitivo.
