Cultura

I nomi dei sette nani

Tutti conoscono la fiaba di Biancaneve, soprattutto grazie al cartone animato della Disney, ma quali sono davvero i veri nomi dei sette nani?

Differenze tra la storia e il cartone

C’è da dire che nella vera favola di Biancaneve, scritta dai fratelli Grimm, i nani non hanno dei nomi. Vengono indicati come il primo nano, il secondo nano, etc. Sono comunque in sette e lavorano nelle miniere.

Le differenze con il cartone, comunque, non si limitano solo ai nomi dei nani: ad esempio, quando Biancaneve si rifugia nel bosco, è ancora una bambina, e i nani la prendono con sé. La matrigna scopre che è ancora viva anni più tardi, quando lo specchio gli rivela che la giovane è diventata più bella di lei, e prima della mela, la perfida strega tenta di avvelenarla con un pettine e soffocarla con una sciarpa.

Nella fiaba, il principe non risveglia Biancaneve con un bacio, ma ciò accade quando chiede ai nani di portare via la bara della giovane, per sorvegliarla lui stesso al suo castello, e durante il trasporto questa si rovescia e la mela avvelenata esce dalla bocca della principessa.

Inoltre, la matrigna non muore cadendo in un dirupo, ma perché è costretta ad indossare delle scarpe roventi di ferro, dopo essersi recata al matrimonio della rivale.

I nomi dei sette nani

Tutti conoscono quelli che sono ormai i nomi “classici” dei nani, ovvero: Brontolo (Grumpy), Dotto (Doc), Gongolo (Happy), Pisolo (Sleepy), Mammolo (Bashful), Eolo (Sneezy) e Cucciolo (Dopey). Ognuno dei nomi indica il carattere dei nani.

Gli stessi nomi della Disney sono stati poi utilizzati in altre pellicole, come La meravigliosa favola di Biancaneve (1980), Biancaneve (1987), nella serie animata La leggenda di Biancaneve (1994) e nella serie tv Once Upon a Time (2011)

Ne La vera storia di Biancaneve, film trasmesso in televisione nel 2001, in cui Kristin Kreuk interpreta Biancaneve e Miranda Richardson la matrigna, la regina Elspeth, ai sette nani vengono attribuiti i nomi dei sette giorni della settimana, e i sette colori dell’arcobaleno, grazie al quale possono crearne uno per muoversi nel regno.

Ancor più diversa è la trama di Biancaneve e il cacciatore, uscito nelle sale nel 2012, in cui Biancaneve è interpretata da Kristen Stewart, in cui i sette nani, in realtà sono otto (uno purtroppo morirà nel tentativo di salvare Biancaneve), e si chiamano: Beith, Muir, Quert, Coll, Duir, Gort,         Nion e Gus. Ed è il più anziano di loro, a svelare alla principessa come battere la regina Ravenna.

C’è anche una versione moderna della favola, Sydney White – Biancaneve al college, del 2007, in cui Biancaneve si chiama, per l’appunto, Sydney White, orfana di madre e con un padre idraulico, che l’ha tirata su più come un maschio che come una ragazza, si ritrova a dover affrontare difficoltà al college, ma trova sette amici, in un dormitorio fatiscente.

In questa rivisitazione moderna, i “sette nani”, sono perlopiù dei nerd emarginati, rifiutati dalle confraternite, ovvero: Lenny (Eolo), Terence (Dotto), Gurkin (Brontolo), Spanky (Gongolo), Jeremy (Mammolo), Embele (Pisolo) e George (Cucciolo).