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Arpad, l’eroe nazionale ungherese: qual è la sua storia? Cosa si sa di lui?

Al pari di Ivan il terribile o di Annibale, Arpad è stato uno di quei personaggi che ha terrorizzato l’Europa. Parliamo di un’epoca tra l’895 fino al 907 dove le sue incursioni e le punizioni corporali contro i suoi nemici, ancora oggi, hanno ispirato anche molte leggende e miti.

Arpad è un eroe ungherese ancora oggi molto amato. Si sa molto poco della sua vita, poiché parliamo di un’epoca lontana dove esisteva solo il tramandare la storia per via orale. Anche questo ha contribuito ad alimentare poi degli “arricchimenti” sulla ferocia della sua persona.

Eroe ungherese poiché riuscì a occupare dei territori per il suo popolo definito “nomade” e senza patria.

La storia che ha ispirato il mito

Arpad era figlio di Almos, appartenente all’etnia dei “magiari”, cioè di origine ungherese. Eletto re delle sette tribù ugriche, in giovane età, fu il capostipite della dinastia dei sovrani d’Ungheria, chiamati appunto Arpadi.

Intraprese la lotta contro i peceneghi, altra popolazione nomade, ma di origine turca che aveva invaso parte dell’Europa e reso schiave molte popolazioni. Per riuscire a sfuggire al loro dominio, Arpad, decise si attraversa i Carpazi e nell’869 riuscendo ad occupare, con folli battaglie sanguinarie, la parte Nord del fiume Tibisco.

Da qui iniziarono poi le incursioni nel resto d’Europa alla ricerca di oro, gioielli, cibo e tutto quello che avrebbe contribuito ad arricchire il suo popolo. In effetti questa è sempre stata la ragione anche delle incursioni vichinghe, cioè avere oggetti commerciabili per acquistare armi e non solo.

Nel 901 riuscì a insediare il suo popolo nella Pannonia, che poi diventerà l’Ungheria che oggi noi conosciamo.

Arpad, cosa si sa di lui?

Non si sa molto di Arpad, se non che fu un grande condottiero e un ottimo politicante. Grazie alla sua ideologia riuscì a diventare il re sovrano di 7 tribù che avevano qualche differenza di cultura, ma che si riunirono sotto la sua “ala protettrice”.

Ancora oggi non si sa se avesse una moglie e il nome della madre, si conosce solo il nome del padre, cioè Almos. Ebbe comunque 5 figli che poi diventarono i suoi discendenti avendo il potere da sovrani assoluti.

Leggende che hanno ispirato i timori dell’Europa

Per essere un grande condottiero, in un’epoca in cui non c’era pietà per chi non era della stessa cultura o etnia, voleva dire essere spietati. Le sue incursioni ispirarono addirittura leggende che hanno spaventato l’intera Europa.

Ciò nonostante è considerato un eroe nazionale Ungherese, tanto che le sue statue sono state esposte in diverse zone importanti di questa Nazione.