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Cambio residenza nello stesso comune: cosa fare?

Chi cambia indirizzo, pur risiedendo nello stesso Comune, è tenuto ugualmente a comunicarlo, per le stesse ragioni del cambio di residenza, rispettando l’iter burocratico.

Cosa serve per effettuare il cambio?

Come il cambio di residenza è avvenuto, il cittadino deve recarsi agli sportelli anagrafici del proprio Comune, presentando dei documenti d’identità (sia del richiedente che degli altri componenti del nucleo familiare), la patente, la carta di circolazione, il contratto di locazione ed una dichiarazione compilata del cambio di abitazione. Questa dichiarazione va inoltrata al Municipio entro venti giorni dal cambio di abitazione.

Se il trasferimento è in un’altra abitazione in cui già risiede un nucleo familiare, si deve compilare un modulo di cambio presso un’altra famiglia. In questo caso, per legge, è necessario che l’interessato comunichi lo stato della famiglia che lo ospita, confermando se ha rapporti di parentela o di amicizia con chi lo ospita, che sia un fratello, uno zio o un amico di famiglia.

Ovviamente, è valido lo stesso iter burocratico dei cambi di residenza normale: le autorità competenti devono assicurarsi che chi ha fatto la dichiarazione abiti effettivamente all’indirizzo riportato.

I tempi di verifica sono di circa quarantacinque giorni, proprio come per il cambio di residenza in un altro Comune, e in questo arco di tempo la Polizia Municipale dovrà recarsi all’indirizzo riportato nel modulo dal richiedente, per i dovuti accertamenti. Nel caso non dovesse trovarlo, in più di un’occasione entro il termine stabilite, la Polizia Municipale comunicarlo all’Ufficiale dell’anagrafe, che a sua volta dovrà mandare una dichiarazione di rigetto al vecchio indirizzo. Per controbattere questa dichiarazione, l’interessato dovrà controbattere rivolgendosi al prefetto entro un mese, o rifare la domanda.

A chi comunicarlo?

E’ ovvio che il la nuova residenza dovrà essere comunicata, oltre che ai parenti e agli amici, anche al proprio datore di lavoro, all’agenzia delle Entrate, alla compagnia assicurativa, ed alla banca, in modo da poter essere in regola per il fisco, le retribuzioni, il premio dell’assicurazione ed eventuali avvisi e notifiche.

Lo stesso vale per chi è abbonato al canale RAI, che dovrà compilare un modulo, e comunicare il cambio di residenza al servizio degli abbonamenti.

Non è necessario, invece, cambiare il proprio medico, se si vive nello stesso quartiere o, comunque, in una zona vicina allo studio del medico di base o dell’ASL a cui ci si reca.

Concludendo, il cambio di residenza nello stesso Comune può comportare meno pratiche o passaggi rispetto al cambio di residenza in un altro Comune, ma necessita degli stessi documenti e degli stessi moduli. Bisogna, inoltre, comunicarlo a chi di dovere.