Economia

Trading online: dagli asset da monitorare alle strategie, tutto l’indispensabile per investire

Il successo globale del trading online può essere spiegato tenendo conto di tanti fattori differenti, a partire da quello tecnico. Al giorno d’oggi infatti è possibile comprare, vendere o scambiare asset in tutte le Borse del mondo, senza neanche dovere uscire di casa. Gli investitori 2.0, per potere lavorare, hanno bisogno soltanto di una connessione internet performante e di un device a scelta: un pc, un laptop, un tablet, o magari un semplice smartphone. A ciò si aggiunga che il trading online non richiede un impegno di tempo fisso e predeterminato. Al contrario, ogni utente stabilisce come e quanto dedicarsi alla disciplina, in base alle proprie esigenze e ai propri obiettivi.

Per formarsi in modo adeguato può essere utile visitare portali specializzati come, ad esempio, guidatradingonline.net, che propone articoli, notizie, approfondimenti, ma anche una guida pensata per aiutare i giovani traders ad imparare ad investire in maniera consapevole. Da questo punto di vista, il primo step consiste sicuramente nell’appropriarsi di tutta una serie di concetti, di nozioni e di termini di base: uno su tutti lo scopo del trading online.

Studiare il trading online

Chiunque si occupi di trading online, a prescindere dal suo livello di esperienza o dal mercato in cui opera, persegue il medesimo obiettivo: accrescere il proprio capitale di partenza, attraverso la compravendita di asset. Il termine “asset” in finanza, assume significati differenti, considerato che può fare riferimento a tante diverse tipologie di bene disponibile. Ciò vuol dire che è possibile considerare “asset” tanto le azioni quanto le materie prime, tanto le valute quanto le criptovalute. Allo stesso tempo però non tutti gli asset sono uguali. Da questo punto di vista una distinzione fondamentale da comprendere ancor prima di iniziare a investire è quella tra azioni e obbligazioni: due degli strumenti finanziari più apprezzati in assoluto.

Le azioni sono delle quote di società presenti in Borsa. Acquistare delle azioni significa dunque diventare proprietario (anche se in percentuale irrisoria) della società in questione. L’obiettivo dunque è guadagnare grazie a un andamento positivo dell’azione. Le obbligazioni, al contrario, sono dei contratti in cui l’investitore conosce esattamente quanto andrà a guadagnare già al momento della firma. Le obbligazioni prevedono infatti che una parte versi del denaro, che le verrà restituito a rate e con degli interessi pattuiti.

Come iniziare a investire

Per iniziare a investire non basta conoscere cosa siano gli asset e scegliere correttamente quelli da comprare, da vendere e da scambiare. Esiste infatti un altro aspetto indispensabile, ovvero la scelta del broker. I broker, al giorno d’oggi, sono dei siti o delle piattaforme di trading online che svolgono la funzione di intermediario finanziario: l’utente si iscrive a uno o più broker a sua scelta e, in cambio, può accedere a un numero selezionato di mercato e/o di asset. Ogni broker dunque è caratterizzato da una sua specifica offerta. Ma non solo. Le singole piattaforme infatti si distinguono anche in base a tutta una serie di caratteristiche.

È il caso, ad esempio, delle condizioni d’uso: la possibilità di effettuare operazioni a commissioni zero, la possibilità di investire lasciando un deposito minimo più o meno elevato ecc. È anche il caso però di modalità operative come il “Conto Demo”: una simulazione di trading, perfetta per gli utenti meno esperti, che consente di fare pratica con strumenti finanziari differenti senza rischiare di perdere neanche un centesimo del proprio patrimonio. Un’altra modalità operativa particolarmente apprezzata in questo momento storico è il “Trading Automatico”, che, come ben suggerito dal nome, consente di operare affidandosi totalmente agli algoritmi dei broker.