Come organizzare una vacanza alle Maldive

Sono una meta ambitissima, una delle più gettonate. Nell’immaginario comune sono sinonimo di relax e spiagge da sogno. Nelle conversazioni quotidiane, per dire che vorremmo fuggire dal lavoro e dalla routine, usiamo frasi come “Domani prendo l’aereo e scappo alle Maldive”. Gli italiani, in particolare, le adorano.

Politicamente le Maldive sono una repubblica, costituita da 26 atolli, a loro volta composti da isole coralline, le quali, in tutto, superano il migliaio. Abitate probabilmente dal 1.500 a C., legate alla storia coloniale europea, fondano la loro economia soprattutto sul turismo, la metà del quale è coperto da visitatori italiani, U.K. e tedeschi. L’Italia, da sola, fornisce il 19,7% del flusso turistico.

Partiamo per la Maldive: da dove iniziare?

Quando organizziamo una vacanza, la prima cosa è individuare il periodo. Solitamente, abbiamo due possibilità: o possiamo decidere più liberamente quando partire o abbiamo a disposizione solo qualche settimana in quei determinati giorni. Il clima equatoriale delle Maldive fa sì che siano una meta godibilissima in ogni periodo dell’anno. Potendo scegliere, da dicembre ad aprile la stagione è più secca, oppure possiamo osservare le variazioni di prezzo e optare per il periodo più conveniente.

Una volta stabilito quando andare, possiamo fare quello che faremmo per ogni informazione che ci occorre o per ogni bene o servizio che volessimo acquistare: andiamo su internet. Sui siti del settore potete trovare info e consigli sui vari luoghi che vorreste visitare. I portali sul turismo offrono varie sezioni dedicate alle mete (Italia, Europa, mondo…), sezioni destinate alle strutture ricettive, una sezione notizie o un blog con articoli a proposito di dove andare e quando, con info utili all’organizzazione del viaggio e aggiornamenti sui mezzi di trasporto ecc.

Partiamo per le Maldive: cosa vedere?

Le isole maldiviane sono di natura corallina e posano su formazioni di roccia calcarea e corallina. Sono incantevoli e maestose insieme, offrono un paesaggio di palme e mangroviel’acqua è cristallina. La capitale della Repubblica delle Maldive è Malè. Qui il fuso orario è di più 4 ore con l’ora solare e più 3 con quella legale rispetto all’Italia ma in certi villaggi si utilizza un fuso diverso per poter godere del sole più a lungo durante la giornata. Alle Maldive si sono incontrati popoli indiani, buddisti, arabi, un affascinante mix culturale favorito dalla posizione delle isole, importante snodo per i commerci con il Sud-Est asiatico. La lingua ufficiale è dhivehi ma potete parlare inglese con la popolazione locale, in molti vi capiranno. Oltre alle meraviglie naturalistiche e a una bella visita alla capitale, una possibilità è anche quella di un viaggio interculturale con il soggiorno nelle Guest House. Per i turisti che cercano emozioni alternative, ci sono soluzioni che simulano il destino dei naufraghi: verrete lasciati su un’isola deserta per una sorta di esperienza survival. Per gli amanti dello sport o di attività similari, non mancano occasioni per immergersi e per praticare snorkeling.

Le Maldive sono una meta solo per ricchi?

No. Non più, almeno. Il programma politico del presidente democraticamente eletto Mohamed Nasheed (2008-2012) mirava a incentivare la diffusione delle Guest House, piccole strutture ricettive con qualche camera per vivere a contatto con la popolazione e incontrare la sua cultura. Per chi è particolarmente sensibile alle tematiche relative al turismo etico, si tratta della soluzione ideale: le Guest House movimentano l’economia locale e i maldiviani giovano dei proventi di questa iniziativa turistica. Entrare in contatto con i pescatori locali, immergersi nel loro modo di vivere e nella loro civiltà, sono i tratti distintivi di un’esperienza che va ben al di là della vacanza da sogno sulla spiaggia paradisiaca. Sono quei viaggi dai quali tornerete con qualcosa in più oltre a un’invidiabile abbronzatura.