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Come trasformare lo stage in contratto

Molti lo vedono come utopia, ma ci sono delle serie e reali possibilità, nel trasformare seriamente il periodo di stage, in un contratto vero e proprio.

Nella maggior parte dei casi, in Italia, lo stage non termina con la proposta di contratto, appositamente perchè le Aziende non hanno fondi, per poter investire su nuove risorse.

Secondo gli studi, la “colpa” è anche degli stagisti stessi, che durante il periodo universitario, si vedono coinvolti in molte attività, che richiedono un’esperienza: fare lo stage, presso una realtà consolidata è ottima per gli studi intrapresi. Si, ma poi?

Sempre secondo questo studio, effettuato qui in Italia, durante il periodo di Università, si dovrebbe provare a lavorare, senza cercare di trovare una scappatoia più rapida e meno faticosa (in termini di ore) di uno stage. Le parole, di questi studiosi, non devono essere fraintese: loro cercando solamente di comunicare, che le esperienze di lavoro, andrebbero comunque retribuite, con uno spirito differente.

Il consiglio per svoltare da stagista a lavoratore è senza dubbio, nell’umiltà della persona stessa. Molti ragazzi, non cercano lavori umili al fine di imparare e guadagnare, in quanto troppo vergognoso. Preferiscono, piuttosto, cercare uno posto come stagista, al pari con gli studi che stanno effettuando.

Perchè lo stage, si trasformi in contratto, l’Azienda deve vedere voglia di fare ed entusiasmo, da parte del candidato:

  • voglia continua di imparare, di chiedere, di sbagliare e rimediare, una crescita continua all’interno di una realtà
  • osservare continuamente chi lavora ed il metodo utilizzato
  • non stare seduti a guardare il proprio smartphone, ma farsi vedere attivi, a disposizione e sempre attenti
  • professionalità continua, visto che si è diventati adulti e non si è più alle elementari
  • umiltà e, seppur difficile, fare un piccolo passo indietro, cercando di captare ogni tipo di informazione e richiesta, da parte delle persone che lavorano da tempo.