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Polizza auto: quali opportunità per i neopatentati?

Un neopatentato che desideri acquistare un’auto si trova di fonte a una problematica che non è solo quella di finanziare il veicolo, magari con l’aiuto di formule adatte alla propria condizione lavorativa, ma anche concernente la stipula della polizza assicurativa più conveniente. Occorre anche sapere che chi è in possesso della patente da poco tempo non può acquistare auto con potenza maggiore di 55 Kw ed entrerà automaticamente a far parte della classe di merito più alta, la 14 (anche se si può arrivare a 18 in caso di sinistro), a meno di non usufruire della cosiddetta Legge Bersani. Tuttavia, questi sono solo alcuni degli elementi che possono far abbassare o aumentare le spese della polizza.

Assicurazione per neopatentati: cosa valutare

Per capire quanto costa l’assicurazione auto per i neopatentati è innanzitutto importante prendere in esame alcuni fattori, tra cui la classe di merito. Come già accennato, più è alta e maggiormente inficia sul premio annuo, ma la legge Bersani consente a qualunque membro della famiglia di usufruire di quella più bassa (e quindi meno costosa) del componente più esperto. Ciò significa abbassare drasticamente il preventivo, anche se ci sono elementi imprescindibili quali la città di residenza: grandi centri come Roma o Milano sono maggiormente soggetti a traffico e quindi, potenzialmente, a sinistri tra i veicoli. Per questo, nella valutazione finale le Compagnie assicurative “penalizzano” chi abita in queste città rispetto a centri urbani o rurali con meno densità.

Anche il neopatentato dovrà valutare con attenzione parametri basilari della polizza come ad esempio il massimale, che seppure non troppo difforme nelle varie proposte, rappresenta la cifra massima risarcibile dalla Compagnia assicurativa. Un massimale più alto ovviamente farà lievitare il premio, mentre l’applicazione di una franchigia, magari anche solo su una copertura accessoria, può invece diminuirlo. Però va tenuto conto che in caso di sinistro a discapito di terzi, il contraente sarà costretto a risarcire parte delle spese, nella misura della cifra prestabilita quale limite minimo.

Polizze accessorie e altri elementi dell’assicurazione

Il neopatentato che voglia ad esempio comparare le varie proposte assicurative su uno dei portali dedicati, può anche visionare offerte nelle quali sia inclusa la cosiddetta scatola nera: si tratta di una tutela sia per il contraente che per la Compagnia stessa. Il dispositivo, infatti, è un computer di bordo che registra in tempo reale tutte le performances del conducente, ma anche quelle del mezzo, fornendo un’analisi pressoché inconfutabile della dinamica di un incidente. Da un lato, quindi, le verifiche saranno più rapide, l’Assicurazione sarà certa di intervenire correttamente e anche il guidatore potrà dimostrare l’eventuale mancanza di responsabilità. Se l’utente accetta tale formula, potrà avere già un primo sconto.

Analogamente, talune Compagnie assicurative offrono formule di pagamento semestrali o persino mensili, attraverso le quali pagare appoggiandosi a una carta di credito e dilazionando la spesa, scongiurando anche eventuali dimenticanze. Tutti questi parametri si possono confrontare così da trovare la polizza più conveniente.

Infine, la stipula si può personalizzare anche con le coperture accessorie: il neopatentato valuterà la Kasko (disponibile anche nella sua versone meno costosa, la mini-Kasko) solo se in possesso di un veicolo che ha un alto valore di mercato, mentre sarà più prudente nell’includerla in caso di veicoli più datati. Si tratta infatti di una delle coperture la cui spesa risulta davvero determinante ai fini del premio finale. In maniera analoga, anche la Furto e incendio diventa superflua se il veicolo è vecchio e si ha anche un box privato in cui parcheggiarlo.

Atti vandalici, Eventi naturali, Polizza cristalli e simili si possono abbinare alla polizza base verificandone sempre l’effettiva utilità in termini di parcheggio, tipologia di città e valore del mezzo.