Vecchio Testamento: quanti e quali libri include? Di cosa tratta?

Tutte le religioni sembrano avere un’unica radice che noi conosciamo come vecchio testamento, dal quale poi è stato tratto il nuovo testamento. Quest’ultimo è quello maggiormente seguito da religioni protestanti.

Concentriamoci comunque sul vecchio testamento che è ritenuta la raccolta di testi sacri di ebrei e cristiani. Il termine deriva da biblìa, che significa rotolo. Infatti, il vero antico testamento, era composto da una serie di rotoli dove c’erano scritti le origini della creazione del mondo, della vita e dell’uomo.

Al suo interno troviamo racconti, storie, leggende, insegnamenti filosofici e radici religiose. Dunque il discorso è complesso, ma non difficile da capire.

Quanti sono i libri del vecchio testamento?

In totale i libri che compongono il vecchio testamento sono 46 a cui si aggiunge il “canone Alessandrino”, che poi sarebbe quello da cui è tratto il Nuovo testamento. In totale possiamo dire che il vecchio testamento è composto da 85 libri.

La suddivisione è però poi eseguita in quelli che sono i canoni ebraici e il canone greco o alessandrino. Essi sono poi ulteriormente suddivisi in:

  • Pentateuco, 5 libri
  • Libri profetici, 18 libri
  • Sapienziali, 7 libri
  • Libri storici, 16 libri

Testi che sono stati scritti prima della nascita di Cristo, di conseguenza hanno una grande importanza per le religioni attuali.

I testi maggiormente seguiti e noti

Tra i testi che sono maggiormente noti e conosciuti del vecchio testamento troviamo il Torah o Pentateuco, molto usato nella relazione ebraica, ma anche in quella cristiana.

Al suo interno c’è scritto la Genesi, l’esodo, Levitico, numeri e deuteronomio. Tutti raccontano quale sia la storia del popolo ebraico, soprannominato il popolo eletto, oltre a temi filosofici e religiosi per cui essi seguono determinati rituali.

Tuttavia, sempre nel Pentateuco troviamo la narrazione di come sia stato creato il mondo. Inizia proprio con la caduta di Adamo e il diluvio universale, che sono poi i “passaggi” degli scritti maggiormente noti nella religione cattolica.

I libri storici, ricordiamo che sono usati anche nella religione cristiana, parlano dei profeti anteriori, quali Giosuè, Samuele, Isaia, Geremia, Ezechiele, per poi arrivare ai profeti minori.

Di cosa parla il vecchio testamento

Il vecchio testamento parla di una interpretazione religiosa dove si unisce l’importanza di capire e servire Dio, ma con una base filosofica. Capire sé stessi vuol dire capire il mondo.

Gli scrittori che l’hanno creato sono svariati e continuativi nel corso dei secoli precedenti la nascita di Cristo, ma sono tutti ignoti. Naturalmente, come già spiegato, è cui che si trovano le radici delle religioni e spiegazioni della sapienza religiosa.