La Serie A 2026/2027 presenta tre rappresentanti del Mezzogiorno: Napoli, Cagliari e Lecce. Le tre realtà arrivano al nuovo campionato con ambizioni differenti, legate alla dimensione delle rispettive società, alla composizione delle rose e agli obiettivi costruiti durante la sessione estiva di mercato. I partenopei restano il principale riferimento meridionale per storia recente e competitività, mentre sardi e salentini sono chiamati soprattutto a consolidare la permanenza nella massima categoria.
Napoli
Il Napoli si presenta al via con Massimiliano Allegri in panchina, dopo il ciclo di Antonio Conte. Il tecnico pugliese aveva riportato la squadra allo Scudetto nella stagione 2024/2025, ma la stagione successiva non ha prodotto una nuova affermazione tricolore. Il cambio in panchina rappresenta quindi uno degli elementi centrali della nuova annata, anche per la necessità di mantenere competitività ai vertici dopo un periodo particolarmente positivo. È indubbio però che il vero avversario da battere sia l’Inter, ma anche la Roma di Gian Piero Gasperini è ben considerata tra le papabili vincenti. I giornalisti locali e nazionali e anche i pronostici delle scommesse sulla Serie A non credono molto nell’eventualità di un altro scudetto per i campani, nonostante la presenza di un tecnico titolato come Allegri. Il Napoli può comunque puntare alle posizioni che garantiscono la qualificazione alle competizioni europee, con l’obiettivo di rimanere stabilmente nel gruppo delle squadre impegnate per il vertice.
Cagliari
Per il Cagliari il quadro è differente. La formazione rossoblù affronta il nuovo campionato con una prospettiva prevalentemente legata alla salvezza, dopo avere consolidato la propria presenza in Serie A. La Sardegna resta così rappresentata ai massimi livelli del calcio italiano, ma la distanza economica e tecnica dalle principali contendenti rende difficile ipotizzare obiettivi europei. La gestione della rosa e la capacità di ottenere punti negli scontri diretti saranno determinanti. Per una squadra abituata negli ultimi anni a confrontarsi con il problema della permanenza in categoria, partire con maggiore solidità può permettere di affrontare la stagione con meno pressione. Anche il rendimento interno, tradizionalmente importante per il Cagliari, può avere un peso significativo nella corsa alla salvezza. Può essere un’arma in più Daniel Maldini, approdato ai rossoblù dopo molto girovagare nonostante la giovane età. Con mister Fabio Pisacane può trovare la continuità ancora mai trovata fino ad ora e si è già dimostrato decisivo nella vittoria pesante contro l’Atalanta per 2-1.
Lecce
Il Lecce rappresenta un altro caso di squadra meridionale impegnata principalmente nella difesa della categoria. La società salentina ha costruito negli ultimi anni una presenza abbastanza stabile in Serie A, alternando salvezze e momenti difficili. La nuova stagione ripropone quindi un obiettivo realistico: conquistare rapidamente i punti necessari per allontanarsi dalla zona retrocessione. Il Via del Mare può rappresentare ancora una volta un fattore importante, soprattutto nelle sfide contro avversarie di livello comparabile. Per il Lecce sarà fondamentale mantenere equilibrio tra fase difensiva e capacità di sfruttare le occasioni, evitando di arrivare agli ultimi turni con un distacco significativo dalle altre formazioni coinvolte nella lotta per la permanenza. Eusebio Di Francesco è stato confermato in panchina anche per questa stagione, iniziata però sotto l’ombra del caso Banda: sulla carta l’arma in più dei salentini, nella pratica mai tornato in Italia dopo l’estate.
