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Ficus: perché averli in casa e come prendersene cura

Il Ficus con le sue foglie ovali di colore verde brillante è una tra le piante ornamentali più amate per gli appartamenti. Originario dell’Asia sudorientale cresce rigoglioso grazie al clima tropicale. Questa pianta racchiude in sé tutte le caratteristiche di bellezza e funzionalità che si possano cercare in una pianta da appartamento. Può essere ideale anche per chi non ha il pollice verde, in quanto non richiede cure particolari.

Basta seguire alcuni semplici passaggi per mantenere questa pianta tropicale in buona salute e assicurare alla propria casa una nuova energia e migliore qualità dell’aria. L’albero del Ficus Benjamin possiede la capacità nel corso del giorno di emettere ossigeno, ionizzare l’aria e assorbire quella inquinata. Scopriamo insieme, secondo il consiglio degli esperti, come prendersi cura del Ficus.

Il Ficus: potatura e cura malattie

Sono tante le domande che in molti si pongono quando acquistano un Ficus per il proprio appartamento. Gli esperti consigliano di posizionare la pianta in un luogo luminoso, senza esporla alla luce diretta del sole. Il Ficus è una pianta che ama la luce specialmente in estate, ma quella diretta del sole potrebbe provocare una scottatura delle foglie. Un’esposizione al sole, anche di un solo giorno, potrebbe compromettere la salute della pianta.

Una sola giornata di pieno sole potrebbe danneggiare per sempre anche un esemplare in perfetta salute.

Il posizionamento ideale in appartamento è vicino le finestre, ruotando il vaso affinché tutte le foglie possano beneficiare dei raggi filtrati dal vetro. Per il Ficus la perdita delle foglie e l’ingiallimento possono dipendere da una cattiva esposizione. Essendo una pianta di origine tropicale, necessita di un clima che sia caldo e umido.

Nelle nostre case, sicuramente è impossibile riproporre il clima di Bangkok, ma fin quando la pianta è tenuta in appartamento non dovrebbe avere problemi. La temperatura ideale è compresa tra i 18 e i 22 gradi, ma attenzione ai mesi invernali.

Quante volte si innaffia il Ficus?

Quando si tratta di acqua è bene ricordare che il Ficus possiede una caratteristica, ovvero è una pianta soggetta al marciume radicale. L’acqua necessaria dipende dalla temperatura a cui è esposta la pianta, per cui in estate ovviamente avrà bisogno di più acqua, da una a più volte a settimana.

Man mano che le temperature si abbassano la frequenza degli interventi tenderà a diminuire. In inverno, se le temperature arrivassero a 10°C basterebbe bagnare la pianta una volta al mese.

Possibili malattie Ficus: salvaguardare la pianta con terriccio e concime

Il terriccio ideale per il Ficus deve essere ben drenato e fertilizzato. Pur essendo una pianta resistente che sopravvive anche in un terreno povero, per potere essere nel suo massimo splendore è necessario che il terriccio sia ricco. Importante, quindi, ricordarsi di utilizzare un concime per ficus a cadenza regolare, ovvero una volta al mese. Ancora più importante, ricordarsi della concimazione, evitando i ristagni di acqua che potrebbero fare marcire le radici.

Secondo gli esperti, l’ideale sarebbe ricorrere a soluzioni che mantengano il terreno ben drenato. Una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di verificare che i fori di scolo dal vaso siano sempre aperti e che permettano la fuoriuscita dell’acqua dal sottovaso. Un altro possibile accorgimento da adottare potrebbe essere quello di posizionare sul fondo del vaso uno strato composto da ghiaia e cocci. I più esperti potrebbero ricorrere all’argilla espansa.