Gourmet: significato, quando va usato il termine e storia

Il termine gourmet è diventato molto in uso negli ultimi anni e questo per valorizzare una tipologia di cucina molto decorata.

Nel significato letterale indica qualcosa da “buongustaio” ed è rapportato alla cucina ricercata. Qui si parla di una serie di ricette che utilizzano determinati prodotti, preferibilmente DOP o comunque raffinati. Si ha poi una cucina che vada a valorizzare il sapore e a non farlo perdere.

Le pietanze raffinate hanno poi bisogno di avere perfino una cottura o lavorazione che sia particolare. Infine, sempre con il termine gourmet, si indicano i piatti che hanno degli impiattamenti che sono molto decorativi e che spesso rimangono solo decorazioni.

Storia dei Gourmet

Tanto per spulciare all’interno della storia gourmet vediamo che il termine è francese e deriva dall’antica lingua gallica “gromet”. In seguito si è incrociato al termine “goloso” sempre in francese per arrivare all’attuale “gourmet”.

Inizialmente esso era rapportato alla degustazione dei vini che venivano accompagnati direttamente a piccole pietanze. Naturalmente l’arte culinaria ha poi subito innumerevoli cambiamenti.

Ad oggi è normale che ci siano tanti ristoranti, cuochi e ricette che hanno strutturato la loro “cucina” direttamente per dei buongustai. C’è da dire che però solo negli ultimi anni è diventato di uso comune. Troviamo centinai di ristoranti, dove perfino la pizza è diventata gourmet perché viene fatta con un lievito molto particolare, lavorato all’antica e con una farcitura di diversi prodotti che sono di origine protetta.

Cosa significa Gourmet

Come già accennato il termine gourmet indica letteralmente: pietanza raffinata. Tuttavia ci sono diverse versioni e varianti.

Forse è anche per questo che si sta creando un pochino di confusione nei consumatori che trovano questo termine ovunque. Come accennato ci sono tipologie di lavorazioni che consentono di avere delle ricette che sono molto appetitose, buone e che rientrano nella cucina di “lusso” o “alta cucina”.

Dunque perfino la pizza potrebbe diventare gourmet. Poi esiste il termine che indica “buona cucina”. Infine è poi rapportato anche al termine originale che è: Buongustaio.

Quando si usa questo termine?

La cucina e i cuochi che sono gourmet sono stellati, cioè hanno una classificazione che viene determinata dalla qualità degli ingredienti e dalla tipologia di lavorazione.

Non è possibile usare questo termine per prodotti che sono congelati, precotti o comunque che sono industriali e commerciali. Dunque non tutti i ristoranti possono usare a sproposito tale termine poiché sarebbe una truffa al consumatore che non paga la qualità del cibo mangiato.